Doctor Who – La guerra della realtà

Il Quindicesimo Dottore (Ncuti Gatwa), Belinda Chandra (Varada Sethu) e Poppy (Sienna-Robyn Mavanga-Phipps) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)
Il Quindicesimo Dottore (Ncuti Gatwa), Belinda Chandra (Varada Sethu) e Poppy (Sienna-Robyn Mavanga-Phipps) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)

“La guerra della realtà” (“The Reality War”) è l’ottavo episodio della quindicesima stagione della nuova serie di “Doctor Who”, indicata anche come seconda stagione, e segue “Il mondo dei desideri“. È anche il finale di stagione. È disponibile nel Regno Unito e in Irlanda sui canali BBC e in molte altre nazioni sulla piattaforma Disney+.

N.B. In varie pubblicità e iniziative di marketing, questa stagione è promossa come la seconda passando per un nuovo inizio con la produzione da parte di Bad Wolf e della distribuzione da parte di Disney+, da cui la doppia notazione.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “La guerra della realtà”.

Quando la situazione raggiunge un livello di mavità da fine del mondo, il Quindicesimo Dottore (Ncuti Gatwa) trova un’alleata inaspettata in Anita (Stephanie de Whalley). Ciò gli consente di ripristinare la memoria dei suoi amici per poter affrontare la Rani (Archie Panjabi / Anita Dobson). C’è anche il problema di rimettere a posto la realtà senza far sparire Poppy (Sienna-Robyn Mavanga-Phipps).

La Rani (Archie Panjabi / Anita Dobson) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)
La Rani (Archie Panjabi / Anita Dobson) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)

Perché trasformare solo Sutekh in una macchietta quando si può farlo anche con Omega? Non so se questo sia stato il pensiero di Russell T Davies ma francamente è l’impressione che ho avuto. La Rani ci fa una figura un po’ migliore, più che altro perché passa parecchio tempo sullo schermo grazie all’esposizione dei vari dettagli dei suoi piani. Personaggi apparsi in modo fuggevole sono stati dimenticati. Susan!

Non avevo reali aspettative per questo finale di stagione proprio perché sapevo che era scritto da Russell T Davies perciò non posso dire di essere deluso. D’altra parte, devo dire che ci sono anche parti positive, a cominciare da Anita. Sembrava il tipico personaggio che i fan imparano ad amare in un singolo episodio per poi non essere più neppure nominati, invece lo speciale natalizio “Joy to The World” ha finito per avere alcuni legami con quest’episodio.

La fine mi è dispiaciuta. Rimango sempre triste in queste occasioni ma stavolta ho provato anche amarezza. Ci sono stati attacchi di infimo livello che hanno colpito anche la serie in cui sembra che i primi anni della nuova serie avessero rigorosamente personaggi ariani eterosessuali. Da questo punto di vista, ho visto una grande metafora del nostro mondo che lega molti episodi di questa seconda gestione di Russell T Davies. Questa metafora può essere letta anche come una risposta a quegli attacchi.

Dopo aver finito di guardare questo finale di stagione, non ho potuto fare a meno di chiedermi se stiamo vivendo nel mondo di Conrad. Spesso temi importanti sono stati parte delle ultime due stagioni. A volte sono stati un po’ sprecati in trame sopra le righe. Il mondo di Conrad mi pare quello che ha offerto la metafora più al vetriolo con persone che si comportano come droni che vivono una vita tranquilla, e molto finta, mentre persone con varie disabilità vengono emarginate. Nel finale si vede che una persona transgender come Rose Noble (Yasmin Finney) non esiste neppure nel mondo di Conrad.

La fine mi è parsa uno scherzo. Russell T Davies ci gioca brutti scherzi! A questo punto è difficile capire cosa riserva il futuro alla serie. Questa fine fa pensare a uno speciale per poi cominciare una nuova era. Ci sono domande che aspettano una risposta: potrebbero essere dimenticate, risultare fondamentali in futuro come il capo di Anita o essere citate come battute occasionali come la mavità. Ci sono anche voci su una pausa, la mitica pausa che dovrebbe magicamente risolvere tutti i problemi della serie.

Nel breve periodo, rimango in attesa di novità sulla messa in onda dello spinoff “The War Between The Land And The Sea” di cui è stato rilasciato il primo trailer. A questo punto, mi viene da chiedermi se il successo di questa mini-serie influenzerà il futuro di “Doctor Who” e quando sapremo qualcosa sul futuro della serie.

Anita (Stephanie de Whalley) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)
Anita (Stephanie de Whalley) ne La guerra della realtà (Immagine cortesia BBC / Disney+)

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