
Nota. Questo articolo contiene soprattutto considerazioni e riflessioni personali ma siccome riguarda la mia attività professionale potrebbe essere ritenuto una pubblicità occulta e quindi l’ho pubblicato nella categoria dei post sponsorizzati. Segue dall’articolo sul secondo decennio.
Nel 2014 il mio blog era intrecciato strettamente con le mie varie attività e i miei interessi. Ormai pubblicavo regolarmente almeno un articolo al giorno riguardo a vari argomenti, a volte anche due articoli nella stessa giornata. Erano gli anni in cui bastava condividere un articolo su Google+ perché venisse indicizzato sul motore di ricerca di Google.
Un lato positivo dei social media sta nella possibilità, che in quegli anni era cresciuta enormemente, di seguire avvenimenti in tutto il mondo e nel mio caso si trattava spesso di missioni spaziali. Aggiornamenti permettevano ormai di seguire quelle attività praticamente in tempo reale e spesso c’erano collegamenti in streaming per gli eventi importanti.
Dopo vent’anni in cui avevo usato solo PC desktop, nel 2014 mi dotai per la prima volta di un portatile. Era un netbook del tipo 2 in 1 con il monitor sganciabile e utilizzabile come tablet. Divenne rapidamente utile come lettore di ebook e come mini-televisore per gli streaming da tenere dovunque volessi vedere un evento trasmesso su Internet.
Purtroppo la gestione del tipo particolare di hardware dei dispositivi 2 in 1 rende difficile usare Linux su questo tipo di prodotti e mi sono tenuto Windows. L’impressione che ho avuto da Windows 8.1 è di un sistema che cerca di nascondere all’utente tutto ciò che è possibile riguardo alla gestione tecnica. Mi ha anche fatto rendere conto dei progressi enormi che Linux e i vari desktop environment hanno fatto negli anni diventando una soluzione che va benissimo anche per l’uso su desktop per chi non deve usare software proprietario esistente solo per Windows.
Nonostante i limiti, un dispositivo 2 in 1 offre la possibilità di avere un netbook e un tablet con tutto il software necessario a leggere ebook. Il software kindle per PC mi permette di leggere ebook comprati su Amazon e calibre mi permette di leggere tutti gli altri. I costi generalmente ridotti degli ebook e lo spazio per i libri cartacei ormai difficile da trovare mi hanno spinto verso il lato oscuro. 😀 Il netbook aveva prestazioni che erano limitate anche quand’era nuovo ma andava benissimo per scrivere articoli per il blog anche davanti alla TV. 😉
Missioni come quella della sonda spaziale Dawn e del Mars Rover Curiosity della NASA e della sonda spaziale Rosetta dell’ESA mi portavano tanti argomenti su cui scrivere e ad un certo punto decisi di creare un secondo blog specializzato in questi argomenti e in astronomia/astrofisica. Fu così che all’inizio del 2015 aprii il nuovo blog, che chiamai Tachyon Beam.
Quelli furono gli anni di picco per la mia attività di blogger ma ciò non vuol dire che trascurai tutto il resto. Il sistema operativo Linux e altro software libero / open source divennero fondamentali anche nello sviluppo dell’Internet delle Cose e di un ramo della robotica. Non ho scritto molto di questi argomenti sul blog nel corso degli anni ma seguo regolarmente gli sviluppi in questi campi.
In realtà mi piacerebbe sviluppare qualche progetto con board Arduino e Raspberry Pi e su quelli sicuramente scriverei un po’ di articoli per il mio blog ma mi manca proprio il tempo materiale! È il tipo di idea che ho messo da parte sperando che un giorno riuscirò a dedicarvi il tempo necessario.
Questo tipo di progetto è stato rimandato anche perché gli ultimi anni sono stati caotici. Il termine pandemia è sufficiente a spiegare molto dei problemi emersi dal 2020. Contatti di lavoro sono spariti e in quella situazione è diventato impossibile capire se la loro attività avesse chiuso o se fosse loro successo qualcosa di brutto.
I problemi globali hanno avuto conseguenze anche sulle ricerche scientifiche e per me ciò ha significato trovare meno argomenti interessanti su cui scrivere. Questo è quasi diventato un blog letterario e non era assolutamente nei miei piani. Negli ultimi anni ho rallentato un po’ la mia attività di blogger cercando di concentrarmi sulle altre.
Il software libero ha continuato a svilupparsi in vari settori come la blockchain, la tecnologia dietro le criptovalute. Ho scritto qualcosa sul blog su questi argomenti ma è un campo di cui mi interesso soprattutto a titolo personale. Sinceramente, in un periodo di difficoltà, mi sono interessato alle criptovalute anche per la possibilità di ottenere qualche guadagno extra.
Dopo aver usato solo PC desktop per vent’anni, la tendenza è cambiata adottando pian piano strumenti diversi. Il desktop continua a essere il mio strumento di lavoro principale ma ci sono casi in cui strumenti diversi possono risultare più adatti. Ecco perché, dopo essere arrivato alla veneranda età di 50 anni senza mai aver avuto un cellulare, ho acquistato uno smartphone. Lo uso raramente come telefono ma alcune app di vario tipo mi sono molto utili tutti i giorni.
Alla fine del 2023 ho acquistato un nuovo PC, di nuovo per usarlo solo con Linux, al momento con Kubuntu 22.04 LTS. È un supercomputer al confronto del 486 acquistato trent’anni fa tra il processore Ryzen multi-core e l’SSD che ha prestazioni molto migliori di quelle di un hard disk odierno, figuriamoci di un hard disk di trent’anni fa!
Non so cosa mi aspetta il futuro in un momento in cui nel mondo sembra che tante stupide scimmie ci stiano trascinando in situazioni che sembravano ormai relegate alle pagine più nere della storia. Non è bello sapere che i sacrifici che ho fatto possono essere vanificati da psicopatici e dai dementi che li seguono.
Nel mio piccolo posso solo andare avanti e, come sempre nella vita, controllare ciò che posso controllare sperando che fra trent’anni potrò aggiungere qualche nuova “puntata” sulla mia attività magari usando un processore integrato nel mio cervello per creare un blog olografico.


Permalink
Massimo,
innanzitutto complimenti per il tuo lavoro comunicativo. Ti leggo da alcuni mesi, anche per il motivo che sto seguendo un percorso informativo come il tuo, leggendo certi libri e certi siti web in quantità invece di quelli proposti dal mainstream.
Hai definito stupide scimmie coloro che vorrebbero trascinare l’umanità in situazioni relegate nel passato: questo mi ha spinto a risponderti. Anche io spero di continuare (almeno) per trent’anni questo percorso. C’è chi sostiene (il filosofo Igor Sibaldi tra gli altri) che sia in corso una speciazione nella specie umana. Alcuni sono incuriositi dalle tecnologie informatiche e dalla scienza che hanno alle spalle – altri preferiscono rimanere, be’, stupide scimmie.
Tra qualche giorno dovrebbero essere annunciate nuove macchine Apple (che prediligo perché non ho le competenze tecniche per usare Linux) e prevedo di comprare un portatile con processore M4. Dovrebbe garantirmi qualche anno di prosecuzione sulla strada intrapresa.
Continuerò a leggerti.
Guido Tedoldi
Permalink
L’idea della nuova speciazione dell’umanità è interessante ma anche complessa, sperando che non finisca come ne “La macchina del tempo” di H.G. Wells!
In bocca al lupo per il tuo percorso!