The Men Who Sold The World di Guy Adams

The Men Who Sold The World di Guy Adams
The Men Who Sold The World di Guy Adams

Il romanzo “The Men Who Sold The World” di Guy Adams è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È inedito in Italia.

Un carico di armi aliene con l’etichetta “Torchwood” dovrebbe essere trasportato mantenendo un basso profilo perché l’operazione rimanga assolutamente segreta. Invece, alcuni agenti della CIA sembrano più interessati alle armi aliene che a compiere il loro dovere.

La CIA assegna l’agente Rex Matheson al caso ma gli vengono fornite solo le informazioni strettamente indispensabili per compiere la sua missione. Come se ciò non bastasse, ogni volta che è sulla pista dei suoi ex colleghi sembra che un nuovo ostacolo imprevisto gli impedisca di trovarli.

“The Men Who Sold The World” fa parte di una collana di romanzi connessi alla serie “Torchwood“, uno spinoff di “Doctor Who”. Le dimensioni sono quelle dei libri di “Doctor Who” dell’Undicesimo Dottore e successivi. Nei primi libri il font era più piccolo mentre in quelli successivi il font è della stessa dimensione di quelli di “Doctor Who”.

L’accoglienza ricevuta dalla stagione conosciuta come “Miracle Day” è stata complessivamente piuttosto tiepida. Una delle critiche riguardava lo stile americano, un punto di rottura con il passato e con la serie madre “Doctor Who”. Le critiche hanno riguardato anche i personaggi americani e in quel caso c’era anche il problema che sono stati visti come sostituti di quelli del team del Capitano Jack Harkness. Nonostante ciò, la BBC ha ordinato anche alcuni romanzi legati a “Miracle Day” che costituiscono prequel a quella stagione.

“The Men Who Sold The World” ha come protagonista l’agente della CIA Rex Harrison, al quale viene assegnato un caso complicato perché deve trovare agenti traditori ma senza avere tutte le informazioni. Al centro del caso c’è in realtà un carico di armi aliene e questo è il legame con Torchwood, anche se il team del Capitano Jack Harkness appare solo brevemente per discutere delle caratteristiche di quelle costruite dagli Ytraxorian, tra quelle rubate.

La missione di Rex Harrison costituisce quasi tutta la trama rendendola sostanzialmente una storia di spionaggio che, eccetto alcune parti, è risultata piuttosto convenzionale. La lunghezza limitata dei libri di questa collana e la necessità di collegarsi comunque a Torchwood ha forse ostacolato Guy Adams, con la conseguenza che il romanzo mi è parso complessivamente debole. In questi casi non ci si aspetta che un autore reinventi la ruota ma trame che includono complotti devono essere ben sviluppate per non cadere nei cliché.

La trama soffre anche di una crescente tendenza a essere ripetitiva. Rex Harrison si trova ripetutamente ad affrontare gli ostacoli creati dal misterioso Wynter, il quale è probabilmente il personaggio migliore del romanzo. Guy Adams sembra concentrare parecchi sforzi su di lui ma rimane comunque limitato da qualche cliché. Purtroppo i personaggi finiscono per essere un problema nel senso che Wynter è l’unico che abbia una vera caratterizzazione. È necessario avere in mente Rex Harrison dagli episodi televisivi in cui è apparso ma se non lo avete apprezzato c’è il serio rischio che non vi importi molto di ciò che fa in “The Men Who Sold The World”.

Complessivamente, “The Men Who Sold The World” mi ha lasciato soprattutto perplessità. È un tentativo di raccontare il lavoro per la CIA di Rex Harrison prima della sua apparizione in “Miracle Day” ma la volontà di collegare la storia a Torchwood causa alcune forzature che secondo me sono andate a danno della storia e forse anche dei personaggi. A qualcuno può piacere lo stesso ma io mi sento di consigliarlo solo a chi vuole la collezione completa di romanzi di Torchwood e ai fan di Rex Harrison.

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