Zona: The Forbidden Land di Fred G. Baker

Zona: The Forbidden Land di Fred G. Baker
Zona: The Forbidden Land di Fred G. Baker

Il romanzo “Zona: The Forbidden Land” di Fred G. Baker è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È al momento inedito in Italia.

Grant Taylor è andato a San Pietroburgo, in Russia, per sistemare gli affari di suo zio Randall, disperso nel corso di una spedizione in Siberia, in un’area inesplorata conosciuta solo come Zona. Grant trova i diari che suo zio aveva scritto in occasione di precedenti spedizioni e le descrizioni di flora e fauna sembrano piuttosto fantasiose.

Sembrano esserci interessi poco chiari attorno alla misteriosa Zona e, dopo aver parlato con l’avvocato di suo zio e con sua figlia, Grant finisce coinvolto in una nuova spedizione. Ben presto, si rende conto che quel luogo nasconde più di quanto pensasse ma vi sono anche notevoli pericoli, a cominciare da lupi giganteschi che non prendono bene l’arrivo della nuova spedizione.

Avventure ambientate in luoghi immaginari caratterizzati da flora e fauna fuori dal normale e a volte anche da abitanti senzienti fuori dal normale esistono da tempo immemorabile. Nell’epoca vittoriana si diffuse il tema del mondo perduto, un luogo per qualche motivo isolato con caratteristiche diverse dal resto del mondo. Questo sottogenere avventuroso venne ripreso anche nel genere fantascientifico ma la sua evoluzione portò ad ambientare quel tipo di storia su altri pianeti. Da questo punto di vista, “Zona: The Forbidden Land”, che riprende il tema del mondo perduto ambientandolo sulla Terra, può sembrare fuori moda ma non è un giudizio qualitativo.

Fred G. Baker ha immaginato che un’area isolata esista ancora in Siberia, una regione dove può essere plausibile che vi siano aree dove le condizioni scoraggiano i tentativi di esplorazione. Nel caso dell’area conosciuta semplicemente come Zona, l’esploratore Randall Taylor dirige varie spedizioni al suo interno ma risulta disperso e viene dato per morto. Suo malgrado, suo nipote Grant in qualche modo ne raccoglie l’eredità in una nuova spedizione.

“Zona: The Forbidden Land” è un romanzo principalmente avventuroso che nella parte iniziale include anche momenti più tipici di una storia di spionaggio dato che ci sono persone che sembrano avere un interesse verso Zona e agiscono di nascosto. Ci sono anche alcuni elementi fantascientifici che emergono pienamente dopo che la nuova spedizione raggiunge Zona. A quel punto, le peculiarità della flora e della fauna locali diventano fondamentali nella trama. Le successive scoperte riservano continue sorprese con conseguenze anche sugli umani.

Negli sviluppi della storia, l’elemento sessuale è molto presente. Nel corso della spedizione, c’è una giustificazione a quel tipo di “attività” dovuta allo sviluppo della trama. Invece, nella parte iniziale del romanzo sinceramente l’inclusione dell’elemento sessuale mi è parso un po’ un mezzuccio.

Questo tipo di sviluppo mi ha dato sensazioni contrastanti. Il romanzo inizia con lentezza, gettando le basi del mistero di Zona e gli interessi attorno ad essa. Può essere intrigante ma mi è parso un po’ troppo lungo. Si tratta comunque di un piccolo scoglio per arrivare alla parte principale della storia che parte dall’inizio della nuova spedizione, dove il ritmo diventa molto più rapido.

L’avventura in Zona, con i suoi risvolti fantascientifici, è piuttosto coinvolgente nell’esplorazione che è anche interiore. I membri della spedizione devono affrontare vari pericoli ma le conseguenze di ciò che accade loro sono notvoli anche dal punto di vista interiore con istinti ed emozioni sollecitati in modi decisamente fuori dal normale.

“Zona: The Forbidden Land” mi è parso un romanzo mirato soprattutto ai fan di storie avventurose che apprezzano anche temi che possono sembrare un po’ vecchi come quello del mondo perduto. Ha un suo finale ma alcuni elementi della trama rimangono aperti per essere sviluppati in un seguito. L’elemento fantascientifico è un’aggiunta comunque importante ai fini della trama ma il romanzo può piacere anche a chi generalmente non legge fantascienza.

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