The Way Through the Woods di Una McCormack

The Way Through the Woods di Una McCormack
The Way Through the Woods di Una McCormack

Il romanzo “The Way Through the Woods” di Una McCormack è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È inedito in Italia.

Emily Bostock è una delle tante persone svanite nel nulla nei boschi vicini a Foxton, in un’area dove normalmente nessuno si avventura. Molti pensano che le leggende attorno all’area siano solo superstizioni, eppure i casi di sparizione avvengono da tempo immemorabile. Emily ha paura ma trova aiuto in un giovane uomo che le dice di chiamarsi Rory Williams.

L’Undicesimo Dottore sta lavorando per rimediare alla scomparsa di Laura Brown e Vicky Caine ma il suo comportamento suscita i sospetti dell’ispettore Gordon Galloway, che lo arresta. Amy Pond deve continuare da sola il lavoro necessario a eliminare la fonte del problema ma l’unica speranza che le resta è accompagnare Jess Ashcroft nei boschi sapendo che si tratta di un’altra delle persone scomparse.

“The Way Through the Woods” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

Nei romanzi di questa collana in genere il Dottore tende a non rimanere separato dai suoi compagni troppo a lungo perché la lunghezza limitata rende difficile lo sviluppo di più sottotrame. “The Way Through the Woods” costituisce un’eccezione e per di più le sottotrame sono ambientate in periodi diversi. Nella nuova serie televisiva ci sono stati alcuni episodi etichettati come “Doctor light” per la scarsa presenza del Dottore ma nei libri una situazione del genere è ancor più eccezionale. In questo romanzo, la scusa è l’arresto del Dottore, un evento che costringe Amy a improvvisare per aiutare il Dottore a individuare la causa dietro a una lunghissima serie di sparizioni.

Per certi versi, Rory è il vero protagonista di questo romanzo perché già all’inizio sta operando nel 1917 cercando di aiutare una delle persone scomparse. Rimane quasi sempre separato da Amy e dal Dottore perciò è costretto a far fronte a una serie di imprevisti per conto suo. La conseguenza è che il lettore scopre le cause delle sparizioni soprattutto attraverso l’avventura di Rory e ciò rende il romanzo un po’ diverso dal solito.

“The Way Through the Woods” ha qualche connotazione horror, soprattutto nella parte iniziale in cui Una McCormack racconta alcune sparizioni con toni che sono da romanzo horror anche grazie all’ambientazione in un bosco che ha una cattiva reputazione. Tracce del fatto che gli abitanti della zona cercassero di evitare una certa area arrivano fino ai tempi dei romani e ciò genera subito una certa tensione. L’elemento fantascientifico emerge nel corso del romanzo, quando vengono pian piano rivelate le cause delle sparizioni.

Ho un paio di problemi con “The Way Through the Woods”, a cominciare dal fatto che la trama mi è sembrata stiracchiata. I romanzi di questa collana sono brevi ma questo arriva proprio al minimo con 240 pagine grazie a tanti dialoghi e alla ripetizione di certi concetti. La conseguenza è che soprattutto dopo la scoperta della causa delle sparizioni la storia mi è sembrata meno interessante con un finale un po’ forzato per avere un happy ending.

Il romanzo ha di positivo che si basa fortemente su viaggi nel tempo e distorsioni temporali, a differenza di tante storie di “Doctor Who” in cui il Tardis viene parcheggiato da qualche parte all’inizio mentre il Dottore e i suoi compagni vivono un’avventura in un unico tempo e luogo. La scelta di Una McCormack rende la storia un po’ più complessa da seguire ma basta mantenere una certa attenzione.

“The Way Through the Woods” mi ha dato sensazioni miste a causa di certi elementi intriganti che forse potevano essere sviluppati meglio. Potrebbe piacere soprattutto ai fan di Rory Williams.

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