March 23, 2020

Nascita del superuomo o Più che umano di Theodore Sturgeon

Il romanzo “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano”, (“More Than Human”) di Theodore Sturgeon è stato pubblicato per la prima volta nel 1953. È il risultato dell’unione di un racconto scritto in precedenza con altre due parti scritte appositamente per ottenere il romanzo. Vinse l’International Fantasy Award. In Italia è stato pubblicato come “Nascita del superuomo” da Mondadori nel n. 62 di “Urania” nella traduzione di Bruna Del Bianco, dall’Editrice Nord nel n. 14 di “Cosmo Oro”, di nuovo da Mondadori all’interno del n. 23 de “I Massimi della Fantascienza” e nel n. 5 di “Urania Collezione” nella traduzione di Riccardo Valla e come “Più che umano” da Giano Editore in “Violadelpensiero” nella traduzione di Norman Gobetti.

La vita dell’idiota è sempre stata solitaria ma quando per caso incontra Evelyn Kew un contatto mentale tra i due crea un contatto umano come nessuno dei due aveva mai provato. Purtroppo il folle padre della ragazza aggredisce l’idiota ferendolo gravemente e, quando Evelyn cerca di fermarlo, la ferisce mortalmente. L’idiota viene soccorso dai Prodd, una coppia di contadini che si prende cura di lui e in qualche modo lo adotta.

Dopo diversi anni, la signora Prodd rimane incinta e l’idiota lascia la coppia per tornare a vivere per conto suo. L’incontro con Janie, una bambina telecinetica, e con le gemelle Bonnie e Beanie, capaci di teletrasportarsi, dà inizio a una sorta di simbiosi. L’idiota torna dai Prodd e scopre che il figlio che hanno avuto è affetto da sindrome di Down, eppure ha capacità mentali sovrumane che lo fanno diventare la mente di una gestalt.