Il DNA di alcune popolazione dell’Africa occidentale contiene geni di misteriosi ominini

Demografia di ominini
Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta una ricerca genetica che offre prove che alcune popolazioni dell’Africa occidentale hanno ereditato una parte dei loro geni da una specie sconosciuta di ominini. Arun Durvasula e Sriram Sankararaman della UCLA hanno compiuto un confronto genetico del DNA di 405 individui africani con quelli disponibili ottenuti da ossa di Neanderthal e di Denisova scoprendo caratteristiche genetiche attribuibili a una specie diversa da queste.

Studi genetici compiuti negli ultimi anni hanno evidenziato gli incroci avvenuti tra Homo sapiens e la specie di ominini più celebre, i Neanderthal, ma anche con i Denisova, un’altra specie di cui sono state trovate finora poche ossa che fortunatamente erano in Siberia, in condizioni di conservazione tali che è stato possibile estrarne frammenti di DNA. Confronti genetici hanno evidenziato antiche introgressioni, fenomeni biologici conseguenti all’incrocio tra due specie diverse. Gli ibridi si incrociano nuovamente con almeno una delle due specie originarie formando altri ibridi. Col passare del tempo, questi incroci introducono nella specie varie combinazioni di geni dall’altra specie.

Grazie a queste ricerche oggi sappiamo quali popolazioni di origine europea e asiatica hanno ereditato geni di Neanderthal e Denisova ma Arun Durvasula e Sriram Sankararaman della UCLA (Università della California a Los Angeles) hanno provato a capire se vi siano anche popolazioni africane che anticamente si sono incrociate con questi ominini. I risultati hanno offerto sorprese riguardo a quattro popolazioni dell’Africa occidentale: yoruba, esan, mende e alcuni gambiani. Hanno infatti scoperto geni diversi da quelli presenti negli Homo sapiens ma anche da quelli di Neanderthal e Denisova per un totale che andava dal 2% al 19% del loro DNA.

La spiegazione più probabile per le scoperte genetiche compiute in queste popolazioni africane è un’introgressione derivante dall’incrocio con una specie di ominini di cui non abbiamo frammenti di DNA. L’immagine (Cortesia Science Advances 2020. Tutti i diritti riservati) mostra modelli demografici delle popolazioni degli ominini più conosciuti. La sezione B aggiunge un’introgressione che include una specie fantasma di ominini che si è separata dagli umani moderni prima della separazione tra umani moderni e antenati di Neanderthal e Denisova.

Purtroppo le condizioni di caldo e umido esistenti in Africa fanno degradare rapidamente il DNA nelle ossa perciò è quasi impossibile trovarne ancora nelle ossa di ominini africani. Ad esempio, finora sono falliti i tentativi di ricavare DNA da ossa di Homo naledi ma le notevoli differenze fisiche con gli Homo sapiens fanno pensare che non sia la specie fantasma le cui tracce genetiche sono rimaste negli africani occidentali.

Un candidato interessante è la popolazione a cui apparteneva l’individuo il cui cranio è stato scoperto a Iwo-Eleru, in Nigeria, nel 2011. Anche in questo caso non è stato possibile ricavare DNA ma le caratteristiche ibride suggeriscono un possibile incrocio tra Homo sapiens e Homo heidelbergensis, un possibile antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova.

Non si tratta di una sorpresa completa perché un articolo pubblicato nel luglio 2017 sulla rivista “Molecular Biology and Evolution” descriveva una ricerca che da una proteina presente nella saliva umana ha portato gli autori a dedurre che anticamente ci sono stati incroci tra Homo sapiens e un’altra specie sconosciuta di ominini. In questa nuova ricerca pubblicata su “Science Advances” gli autori non hanno trovato elevate frequenze del gene chiamato MUC7, che codifica una mucina, una proteina della saliva che è stata associata all’incrocio con ominini sconosciuti. Ciò significa che in Africa potrebbero esserci stati incroci con due specie di ominini di cui non abbiamo il DNA ma non ci sono informazioni sufficienti per fornire risposte conclusive.

Trarre conclusioni da questi diversi risultati relativi a diverse popolazioni africane è davvero difficile ma forse indica nuove vie per le ricerche genetiche sui vari possibili incroci tra Homo sapiens e altri ominini. Rimane difficile capire quante specie di ominini abbiano convissuto con gli Homo sapiens e quante di esse si siano incrociate con gli Homo sapiens ma pian piano gli scienziati stanno ricostruendo questa complessa storia.

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