L’Allosaurus jimmadseni era un grande predatore che visse nel Giurassico

Calco di Allosaurus jimmadseni (Immagine cortesia Dan Chure)
Calco di Allosaurus jimmadseni (Immagine cortesia Dan Chure)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” riporta l’identificazione di una nuova specie di dinosauro carnivoro che visse tra 152 e 157 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico. Daniel Chure e Mark Loewen l’hanno chiamato Allosaurus jimmadseni dopo aver esaminato vari fossili scoperti negli anni ’90 nello Utah e nel Wyoming per stabilire che si tratta di una nuova specie di allosauro, più antica di alcuni milioni di anni della prima scoperta, Allosaurus fragilis. Le differenze tra le due specie suggeriscono diverse abitudini alimentari.

Gli allosauri erano dinosauri carnivori che erano superpredatori nei loro ecosistemi. Il T. rex è più iconico degli allosauri ma i membri di questo gruppo di dinosauri teropodi erano feroci cacciatori. I membri del genere Allosaurus finirono per dare il nome all’intera famiglia degli allosauridi (Allosauridae), in cui la tassonomia è ancora oggetto di discussione perché nel corso degli anni sono state proposte diverse specie ma alcune sono state successivamente riconosciute come sinonimi di specie già classificate. Si tratta di un caso non raro nel campo della paleontologia perché gli scienziati devono spesso studiare scheletri incompleti. Oggi le comunicazioni permettono una diffusione rapida degli studi e le nuove tecnologie aiutano la classificazione dei fossili perciò la situazione sta migliorando.

Uno scheletro fossile venne scoperto nel 1990 nel Dinosaur National Monument al confine tra Colorado e Utah. Esso era senza testa ma il cranio venne scoperto nel 1996 seguendo una traccia radioattiva dovuta alle rocce circostanti. Nel frattempo, nel 1991, un altro esemplare venne scoperto nel Wyoming e soprannominato “Big Al”. Negli anni successivi, altri esemplari sono stati riconosciuti come possibili appartenenti alla stessa specie in collezioni di musei.

I due ricercatori hanno stabilito che si tratta di una specie diversa da Allosaurus fragilis per alcune differenze anatomiche, in particolare nelle caratteristiche del cranio. Come il cugino, era un predatore di notevoli dimensioni con una lunghezza di 8-9 metri e un peso vicino alle due tonnellate. Aveva gambe e coda relativamente lunghe e tre artigli affilati per braccio. La grande testa aveva una bocca dotata di 80 denti affilati.

La scoperta di un nuovo allosauride è importante perché era un animale in cima alla sua catena alimentare, perciò la sua presenza aveva un’influenza significativa sul suo ecosistema. Secondo il dottor Daniel Chure, mostra anche che c’è ancora molto altro da imparare sul mondo dei dinosauri.

Concetto artistico di gruppo di Allosaurus jimmadseni (Immagine cortesia Todd Marshall)
Concetto artistico di gruppo di Allosaurus jimmadseni (Immagine cortesia Todd Marshall)

2 Comments


  1. Articolo che capita a fagiolo. Sto leggendo ora “Ascesa e caduta dei dinosauri””(strenna di Natale di 2 anni fa…ah il tempo!!) e parla di BIG AL. Era un “”adolescente”” e le sue ossa presentavano segni di fratture e infezioni a dimostrazione che anche i predatori piu’ feroci non avevano vita facile.Quello che mi ha stupito è che ogni settimana vengono scoperte nuove specie

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    1. All’epoca del suo ritrovamento, Big Al era stato classificato come esemplare di Allosaurus fragilis, ci è voluto uno studio specifico basato anche su altri esemplari per identificare una nuova specie. Negli ultimi anni i paleontologi stanno usando sempre di più tecnologie come la TAC per studiare meglio i fossili e questo aiuta a identificarne la specie.

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