The Long Mars di Terry Pratchett e Stephen Baxter

The Long Mars di Terry Pratchett e Stephen Baxter
The Long Mars di Terry Pratchett e Stephen Baxter

Il romanzo “The Long Mars” di Terry Pratchett e Stephen Baxter è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il terzo libro della serie The Long Earth e segue “The Long War“. È al momento inedito in Italia.

L’esplosione del supervulcano di Yellowstone ha devastato il Nord America con conseguenze a livello globale. La migrazione verso altri mondi della Lunga Terra ha avuto un picco notevole, portando ulteriori cambiamenti all’umanità. Una nuova spedizione ha lo scopo di esplorare la Lunga Terra spingendosi lontano come non mai, trovando mondi che sono profondamente diversi dalla culla dell’umanità.

Ad anni di distanza dalla catastrofe, alcuni bambini cominciano a manifestare capacità intellettuali superiori a quelle di qualsiasi essere umano. Crescendo, cominciano ad agire assieme e ciò provoca le prime reazioni serie da parte degli umani comuni. Le opzioni in discussione sono diverse ma c’è chi vorrebbe il genocidio di questa nuova specie.

Willis Linsay contatta la figlia Sally per proporle di accompagnarlo in una spedizione davvero speciale: non l’ennesimo viaggio tra i mondi della Lunga Terra bensì in uno degli universi paralleli in cui Marte è abitabile e le osservazioni hanno rilevato segni di vita. Il Lungo Marte, con una diversità notevole tra mondi desolati e pochi che invece sono vivi, diventa per alcuni esploratori un’ulteriore frontiera.

Nel 1999, Larry Niven pubblicò il romanzo “Marte, Un mondo perduto” (“Rainbow Mars”), la storia di un viaggio su un Marte alternativo abitato dai personaggi creati da scrittori tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. L’idea era nata in collaborazione con Terry Pratchett ma alla fine venne sviluppata da Niven, che venne accreditato come unico autore. In qualche modo Pratchett riprese l’idea di un Marte alternativo nella serie della Lunga Terra, applicandola ad alcuni mondi del Lungo Marte ben diversi dal pianeta rosso che conosciamo.

In realtà, nonostante il titolo, la storia della spedizione su Marte è solo una delle storie del romanzo, nel quale viene alternata al racconto di un’altra spedizione che viaggia attraverso molti milioni di mondi della Lunga Terra e a quello legato a una nuova specie umana, nel quale è coinvolto anche Joshua Valienté, che fin dall’inizio della serie è uno dei protagonisti.

Le diverse trame hanno alcuni punti di contatto ma durante la lettura la sensazione generale che ho avuto è che si tratti di storie separate a cui gli autori hanno creato alcuni collegamenti per giustificare la classificazione di “The Long Mars” come romanzo. L’hanno fatto soprattutto grazie a personaggi che appaiono in diverse trame, meno come continuità della storia da una trama all’altra. Questa frammentazione è secondo me ancor più problematica perché viene sottolineata da un viaggio che attraversa molti milioni di mondi della Lunga Terra e alcuni del Lungo Marte.

Forse l’idea del Marte alternativo è arrivata da Terry Pratchett ma anche Stephen Baxter aveva in passato scritto storie con mondi alternativi nella sua trilogia Manifold. In effetti, leggendo “The Long Mars” l’impressione è che si tratti di un romanzo di Baxter per alcune caratteristiche, a cominciare dalla descrizione di varie forme di vita esotiche incontrate sia sulla Lunga Terra che sul Lungo Marte. Le speculazioni scientifiche usate per ipotizzare diverse strade che potrebbe prendere l’evoluzione sulla Terra e le possibili forme di vita marziane sono tipiche della fantascienza “hard” di cui Baxter è uno dei principali esponenti.

Soprattutto nella storia riguardante l’esplorazione della Lunga Terra, ci sono solo alcuni accenni a ognuna delle biosfere esotiche che vengono incontrate. Va meglio nella storia ambientata sul Lungo Marte ma lo spazio per i dettagli è comunque limitato e a volte sembra quasi una storia secondaria nonostante il titolo del romanzo.

Il tema del viaggio di esplorazione è ancora molto forte in “The Long Mars” ma la storia della nuova specie umana ripropone anche il tema dell’incontro con il diverso. Nei primi due romanzi della serie, i personaggi avevano incontrato altre specie senzienti che vivono in altri mondi della Lunga Terra, in questo caso si tratta di figli di esseri umani. Sono molto giovani ma in futuro potrebbero diventare leader e per questo motivo per certi versi qualcuno li considera una minaccia maggiore delle altre specie senzienti. È una storia che ha ancora margini di sviluppo.

Le varie storie di “The Long Mars” offrono sense-of-wonder e alcuni spunti di riflessione ma la frammentazione della narrazione davvero non aiuta. Può piacere a chi è interessato a questi temi.

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