Arma Infero 4: Delenda Gordia di Fabio Carta

Arma Infero 4: Delenda Gordia di Fabio Carta
Arma Infero 4: Delenda Gordia di Fabio Carta

Il romanzo “Arma Infero 4: Delenda Gordia” di Fabio Carta è stato pubblicato per la prima volta nel 2019 in ebook da Inspired Digital Publishing. È il seguito di “Arma Infero 3: Il Risveglio del Pagan“.

Karan segue l’amico Lakon nello spazio alla sua ricerca. Si tratta di un’altra fase della preparazione allo scontro finale tra la Falange e la sua grande nemica, Gordia. La volontà del Martire Tiranno è chiara: la guerra finale va combattuta, anche se la prospettiva è quella di una catastrofe globale senza vincitori.

Il pianeta Muareb affronta la tragedia finale in una guerra in cui l’unico obiettivo è la distruzione del nemico perché una guerra di conquista non è più possibile quando qualsiasi territorio è stato devastato e molte aree non sono più abitabili. Un Karan ormai provato da tutto ciò che ha visto deve completare il suo racconto della tragedia, anche quando sconfina nell’apostasia.

In questo tomo finale della saga Arma Infero, Fabio Carta continua a utilizzare un linguaggio aulico che, pur usato per un romanzo e non un poema o una canzone, richiama quello dei trobadori medievali. Si tratta di una scelta dovuta alla commistione di elementi medievaleggianti e fantascientifici di questa saga, anche se negli ultimi due tomi rimane poco o nulla della cavalleria che era inizialmente in primo piano.

“Arma Infero 3: Il Risveglio del Pagan” era già un romanzo dai toni cupi e molto drammatici in cui Fabio Carta raccontava la terribile guerra che aveva cominciato a devastare il pianeta Muareb. In “Arma Infero 4: Delenda Gordia” la situazione peggiora ulteriormente ma non è una sorpresa pensando all’inizio della saga, ambientato in un momento che viene raggiunto in quest’ultimo romanzo, quando la situazione è ormai apocalittica. Il titolo che richiama la frase latina “Delenda Carthago” la dice lunga su una guerra in cui per la Falange sembra impossibile venire a patti con Gordia come Catone era convinto che non fosse possibile per Roma venire a patti con Cartagine.

Dopo la parte iniziale di “Arma Infero 4: Delenda Gordia”, ambientata nello spazio, il senso di tragedia cresce con il racconto dell’ultima guerra in cui le antiche tecnologie vengono usate solo per causare ulteriore distruzione. La retorica della guerra viene portata avanti usando ampiamente contenuti religiosi, con Lakon visto come l’unico punto di riferimento ormai rimasto in un mondo devastato.

Le connotazioni religiose sono state presenti fin dall’inizio della saga in quella che per molti versi è un’agiografia di Lakon. Si può dire che in “Arma Infero 4: Delenda Gordia” Karan ha fatto il punto anche sulle varie riflessioni offerte nel corso della saga su questioni religiose, forse in modo più lucido che in passato.

Nel corso delle sue avventure, a Karan è capitato di avere problemi di salute e in certi momenti perfino la sua sanità mentale è stata in dubbio, lasciando aperta la possibilità che non fosse sempre un narratore affitabile. In questo gran finale, Karan confessa la sua inaffidabilità affermando di aver a volte mentito e offrendo un punto di vista diverso che getta una nuova luce sulla grande tragedia che ha investito Muareb. Questa confessione, centrale nella seconda metà del romanzo, rappresenta un’apostasia perché la figura di Lakon che ne esce è significativamente diversa dall’icona religiosa ufficiale che lo stesso Karan aveva propagandato.

Anche usando questa sorta di revisionismo da parte di Karan, nella parte finale della grande epica di Arma Infero, Fabio Carta mette assieme i vari elementi che hanno caratterizzato i quattro tomi per portarli alla conclusione. L’introspezione aveva accompagnato le avventure del protagonista ma nei tomi precedenti c’erano stati anche personaggi importanti e in questo finale Karan scopre che fine hanno fatto.

Nel suo complesso, Arma Infero è un’opera complessa e sofisticata non solo nello stile aulico ma anche nei temi importanti sviluppati attraverso i quattro tomi. Sono le quattro parti di un’unica grande storia che ho apprezzato in modo crescente man mano che i temi sono stati sviluppati. Ne consiglio la lettura, possibilmente dei quattro tomi entro breve tempo per averne al meglio una visione d’insieme.

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