Radio libera Albemuth di Philip K. Dick

Radio libera Albemuth di Philip K. Dick (Edizione britannica)
Radio libera Albemuth di Philip K. Dick (Edizione britannica)

Il romanzo “Radio libera Albemuth” (“Radio Free Albemuth”) di Philip K. Dick è stato pubblicato per la prima volta nel 1985. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nel n. 89 de “Il Libro d’Oro della Fantascienza”, nel n. 22 di “Collezione Dick”, quest’ultima anche ristampata in un’edizione speciale per il 25° anniversario, e in “Nuova Tascabile” nella traduzione di Maurizio Nati.

Nicholas Brady ha lasciato gli studi all’università di Berkeley e ha cominciato a lavorare in un negozio di dischi della città. La sua vita cambia radicalmente quando comincia ad avere strane esperienze, in particolare quando ritiene che un’entità aliena che chiama VALISystem A o semplicemente VALIS abbia cominciato a comunicare con lui dall’orbita. Tra i messaggi ricevuto c’è quello di trasferirsi nella Contea di Orange.

Nella sua nuova città di residenza, Nicholas Brady vede l’inizio dell’ascesa politica di Ferris F. Fremont, che dopo alcuni anni viene eletto presidente degli USA. La politica populista e basata sulla paranoia e sull’odio per i suoi avversari, accusati di esseri comunisti e sovversivi, porta a una progressiva discesa della nazione nella dittatura. Nicholas e il suo amico Phil finiscono sotto scrutinio da parte del movimento creato da Fremont.

Nel corso degli anni ’70 l’interesse di Philip K. Dick verso la religione e in particolare del cristianesimo gnostico aumentò notevolmente dopo che alcuni eventi della sua vita vennero interpretati in chiave mistico / religiosa. Lo spiega nel suo articolo “Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni” (“How to Build a Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later”).

Negli anni successivi, i temi mistico / religiosi divennero sempre più importanti nelle sue opere, tra cui un romanzo intitolato “VALISystem A”. Il suo editore gli chiese però di modificare pesantemente la storia e Dick finì per ristrutturarlo ottenendo “VALIS“. L’autore donò il dattiloscritto di “VALISystem A” all’amico Tim Powers ed esso venne pubblicato postumo con il titolo “Radio libera Albemuth” (“Radio Free Albemuth”).

Chi conosce un po’ la biografia di Philip K. Dick ne riconosce facilmente gli eventi nell’inizio della storia di Nicholas Brady. Questo protagonista è un vero e proprio alter-ego dell’autore, che peraltro è egli stesso uno dei personaggi di “Radio libera Albemuth”, l’amico di Nicholas e narratore di alcune parti del romanzo. Le esperienze mistico / religiose di Dick vengono vissute nel romanzo da Nicholas.

In “Radio libera Albemuth” la storia degli anni ’70 viene sviluppata in modo alternativo a quella vissuta da Philip K. Dick. L’autore si ispirò a Joseph McCarthy e Richard Nixon per creare Ferris F. Fremont, le cui iniziali indicano il numero della bestia 666 perché la lettera F è la sesta dell’alfabeto. La storia dell’ascesa al potere e soprattutto della presidenza di Fremont mostrano tutte le paranoie di Dick con vari complotti e una resistenza organizzata contro il regime instaurato dal nuovo presidente.

La trama di “Radio libera Albemuth” venne inserita come film nel romanzo “VALIS”, che risultò molto diverso dopo la riscrittura da parte di Philip K. Dick. Questa prima versione è più concentrata sulla vita dell’autore, pur sdoppiata in due personaggi, perciò consente di conoscerlo più facilmente per chi si sta avvicinando alle sue opere.

“Radio libera Albemuth” è anche più lineare (per gli standard di Philip K. Dick, s’intende) e semplice nel mescolare fantascienza e religione rispetto a “VALIS”, che include una cosmogonia complessa. Intendiamoci, la semplicità di questo romanzo è molto relativa, nel senso che si focalizza sul punto di vista dei due alter-ego di Dick, che li usa per esprimere in modo esplicito le sue riflessioni riguardo alla religione e alle sue esperienze mistiche. Il risultato può comunque essere ostico per chi non conosce quest’autore ma contiene tutti gli elementi necessari a comprenderne il pensiero. Per questo motivo, anche se si tratta di una prima stesura che venne abbandonata, ne consiglio la lettura a chi vuole conoscere quest’autore.

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