Buon compleanno Sigourney Weaver!

Sigourney Weaver nel 2017
Sigourney Weaver nel 2017

Susan Alexandra “Sigourney” Weaver (foto ©Gage Skidmore) è nata l’8 ottobre 1949 a New York, negli USA. Suo padre Sylvester Weaver era un dirigente della NBC e suo zio Winstead Sheffield Glenndenning Dixon “Doodles” Weaver era un attore e un musicista. Era ragazzina quando cominciò a usare il soprannome Sigourney, da un personaggio del romanzo “Il grande Gatsby”.

Sigourney Weaver ha conseguito una laurea in letterature inglese all’Università di Stanford, dove ha cominciato a recitare, per poi conseguire una laurea in belle arti all’Università di Yale. Negli anni ’70 ha lavorato in varie opere teatrali.

L’esordio al cinema di Sigourney Weaver è avvenuto con un piccolissimo ruolo in “Io e Annie” (“Annie Hall”) del 1977 ma il grande successo è arrivato nel 1979, con l’uscita nelle sale di “Alien” di Ridley Scott. Sia il film che il personaggio di Ellen Ripley sono memorabili e l’attrice l’ha interpretata nuovamente nel corso degli anni in vari seguiti.

Nonostante la grande fama trovata, negli anni ’80 Sigourney Weaver ha avuto ruoli molto diversi in film di altri generi come il dramma “Un anno vissuto pericolosamente” (“The Year of Living Dangerously”) di Peter Weir del 1982 e la commedia fanta-horror “Ghostbusters – Acchiappafantasmi” (“Ghostbusters”) del 1984. Ha ottenuto anche successi personali vincendo il Golden Globe per il film biografico “Gorilla nella nebbia” (“Gorillas in the Mist: The Story of Dian Fossey”) del 1988 e per la commedia “Una donna in carriera” (“Working Girl”) del 1988.

Nel 1984 Sigourney Weaver si è sposata con il regista teatrale Jim Simpson. I due hanno avuto una figlia, Charlotte, nata nel 1990. L’attrice si è presa un po’ di tempo per concentrarsi sulla figlia per poi tornare all’attività di nuovo con ruoli in film molto diversi, dal dramma storico “1492 – La conquista del paradiso” (“1492: Conquest of Paradise”) del 1992 alla commedia “Dave – Presidente per un giorno” (“Dave”) del 1993 e anche vari thriller fino alla commedia fantascientifica “Galaxy Quest” del 1999.

Nel decennio scorso Sigourney Weaver ha alternato ancora ruoli in film leggeri come “Heartbreakers – Vizio di famiglia” (“Heartbreakers”) del 2001 ad altri drammatici come “The Village” del 2004 fino ad arrivare a quello che doveva lanciare definitivamente il 3D, “Avatar” del 2009. In quegli anni ha avuto anche alcuni tra i suoi rari ruoli televisivi come guest star in un episodio della serie “Eli Stone” e nel film TV “Prayers for Bobby”.

Negli ultimi anni è stata ancora attiva con ruoli in film come “Exodus – Dei e re” (“Exodus: Gods and Kings”) del 2014 e “Humandroid” (“Chappie”) del 2015. È stata più attiva che in passato in televisione con ruoli importanti nelle miniserie “Political Animals” del 2012 e “The Defenders” del 2017.

Sigourney Weaver è coinvolta in vari progetti in varie fasi di produzione che includono alcuni ritorni come “Ghostbusters 2020” e i seguiti di “Avatar”. Ha dimostrato di essere un’attrice versatile ma molti la definiscono la regina della fantascienza per i successi avuti in quel genere e soprattutto per l’importanza del ruolo di Ellen Ripley.

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