The Terror: Infamy – Dolce Bambino Mio

Amy Yoshida (Miki Ishikawa) in Dolce Bambino Mio (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)
Amy Yoshida (Miki Ishikawa) in Dolce Bambino Mio (Immagine cortesia AMC Studios / Amazon. Tutti i diritti riservati)

“Dolce Bambino Mio” (“My Sweet Boy”) è l’ottavo episodio della seconda stagione della serie “The Terror”, che è stata chiamata “The Terror: Infamy”, e segue “Il mio mondo perfetto“. È trasmessa negli USA da AMC Studios e in altre nazioni su Amazon Prime Video.

Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “Dolce Bambino Mio”.

All’inizio del 1945 i giapponesi-americani internati nei campi cominciano a ottenere il permesso di lasciarli se trovano qualcuno che offra loro un lavoro e il maggiore Bowen (C. Thomas Howell) offre aiuto a Amy Yoshida (Miki Ishikawa). Nel frattempo, Chester Nakayama (Derek Mio) continua a cercare informazioni su fratello mentre il suo rapporto con Luz Ojeda (Cristina Rodlo) torna a essere saldo ma i due devono ricorrere all’aiuto della nonna (Alma Martinez) di Luz.

Il passaggio del tempo è stato spesso diseguale in “The Terror: Infamy”, con occasionali salti in avanti alternati a brevi periodi raccontati nei dettagli. L’inizio di “Dolce Bambino Mio” nel gennaio 1945 permette di avere una sottotrama legata all’elemento storico in cui le persone nei campi di internamento cominciano ad avere il permesso di uscirne se hanno qualcuno che dà loro un lavoro. Allo stesso tempo, le forze armate continuano a cercare persone che si arruolino, anche tra i giapponesi-americani.

Nella sottotrama riguardante Amy Yoshida, arrivano le rivelazioni riguardanti le misteriose registrazioni viste nell’episodio precedente. Purtroppo il maggiore Bowen continua a essere un cattivo piatto, un personaggio che sembra fatto solo per dare l’idea di quanto siano stati maltrattati i giapponesi-americani ma senza un reale sviluppo. Il suo comportamento durante il confronto con Amy è bizzarro e le scene finiscono per avere poca tensione.

Nella sottotrama riguardante Chester Nakayama e Luz Ojeda viene mostrato un altro capitolo della loro strana storia. Sinceramente la mia impressione è che la sua evoluzione sia semplicemente quella che serve agli sceneggiatori per sviluppare la trama in un certo modo. Ora quella storia ha coinvolto anche la nonna di Luz, una curandera che opera mescolando sciamanesimo e cristianesimo. Ne viene fuori un mix tra folklore latino-americano e giapponese.

I colpi di scena che coinvolgono Jirou (Pierce Kang) e Yuko Tanabe (Kiki Sukezane) creano una serie di collegamenti con situazioni precedenti per arrivare probabilmente al finale di stagione. A questo punto l’obiettivo di Yuko non è certo una sorpresa ma sembra dipendere dalle azioni di altre persone per ottenere qualcosa.

“Dolce Bambino Mio” mi è parso il tipico episodio che serve a instradare un arco narrativo in una certa direzione per arrivare agli eventi veramente importanti. Negli episodi precedenti forse succedeva fin troppo per la loro lunghezza, stavolta invece ci sono pochi eventi significativi, in particolare nel finale. Spero davvero che sia solo la quiete prima della tempesta finale.



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