60 anni di Ai confini della realtà

Il 2 ottobre 1959 debuttò negli USA la serie televisiva “Ai confini della realtà” (“The Twilight Zone”). Durò fino al 1964 per un totale di 5 stagioni. Nei decenni successivi ha avuto vari revival con la seconda versione trasmessa tra il 1985 e il 1989, la terza versione nella stagione 2002-2003 e la più recente iniziata nel 2019.

“Ai confini della realtà” nacque da un’idea di Rod Serling, che aveva avuto successo come sceneggiatore nel corso degli anni ’50 e aveva deciso di produrre una serie sua per poter mantenere il controllo creativo. La serie mischiava fantascienza, fantasy, horror e altri elementi difficilmente etichettabili ed era fortemente caratterizzata da episodi con una morale e un finale a sorpresa, in certi casi con memorabili ribaltamenti di prospettiva.

Fin dall’inizio, “Ai confini della realtà” ebbe il favore della critica e la prima stagione ricevette vari premi ma i risultati di audience furono inizialmente scarsi. La situazione migliorò col passare dei mesi portando a un rinnovo.

La seconda stagione portò altri successi di critica e ad altri premi ma anche maggiori limiti di budget. Rod Serling, il quale aveva scritto quasi tutti gli episodi della prima stagione assieme a Charles Beaumont e Richard Matheson, cominciò a usare altri sceneggiatori. Nonostante le difficoltà, la serie venne rinnovata per la terza stagione.

Nella terza stagione i contributi di Rod Serling calarono un po’ a causa dell’impossibilità di continuare a essere allo stesso tempo il produttore esecutivo, il principale sceneggiatore e il presentatore. La stagione vinse solo il premio Hugo ma la serie venne ancora rinnovata.

La quarta stagione fu la più anomala della serie perché il formato venne modificato passando da una durata degli episodi da mezz’ora a un’ora. La decisione venne presa dalla CBS e non piacque allo staff di produzione perché la nuova lunghezza degli episodi non si adattava al tipo di storie tipiche di “Ai confini della realtà”. Gli episodi furono solo 18, circa metà rispetto a quelli delle stagioni precedenti, per compensare il raddoppio della loro durata. Fu una stagione diversa dalle altre ma nonostante i problemi la serie venne rinnovata ancora riportando la durata degli episodi a mezz’ora.

La quinta stagione ebbe problemi di produzione a causa di diverse opinioni tra William Froug, che era diventato produttore per togliere un po’ di lavoro dalle spalle di Rod Serling, e alcuni autori. Vari episodi vengono comunque considerati di alto livello ma non furono sufficienti a salvare ancora la serie, che venne cancellata all’inizio del 1964.

“Ai confini della realtà” era una serie antologica perciò il cast cambiava ad ogni episodio. Alcuni attori parteciparono a vari episodi e molti erano giovani attori che successivamente divennero famosi. Non ebbe mai un’audience straordinaria ma lo stile della serie fece nascere un culto attorno ad essa. Ha stimolato l’immaginazione del pubblico come pochissime altre.

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