Lo Pseudotherium argentinus era un parente dei mammiferi che visse 230 milioni di anni fa

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS ONE” riporta l’identificazione di una nuova specie di cinodonte che visse nell’odierna Argentina circa 230 milioni di anni fa, nel periodo Triassico Superiore. Un team di ricercatori ha sottoposto un cranio fossile a una micro-TAC ad alta risoluzione per studiarlo nei dettagli e l’ha chiamato Pseudotherium argentinus. Il suo aspetto ha spinto il paleontologo Ricardo Martínez a paragonarlo a Scrat, uno scoiattolo tra i personaggi del film “L’era glaciale”.

Il cranio fossile oggetto di questa ricerca è stato trovato nel 2006 nella formazione di Ischigualasto in Argentina assieme a molti altri fossili che includono altri cinodonti ma anche tante altre specie appartenenti a vari gruppi. Dopo una fase di preparazione manuale che ha portato molta della superficie del cranio a essere esposta, i ricercatori hanno proceduto con una micro-TAC ad alta risoluzione che ha permesso di crearne una riproduzione tridimensionale.

L’immagine (Rachel V. S. Wallace, Ricardo Martínez, Timothy Rowe. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0218791.g002 ) mostra un confronto tra diversi metodi di elaborazione dell’immagine del cranio dello Pseudotherium argentinus ottenuta grazie alla micro-TAC.

Lo studio dello Pseudotherium argentinus è limitato dalla disponibilità del solo cranio di un unico esemplare, tuttavia i ricercatori hanno potuto esaminare le caratteristiche delle parti disponibili e confrontarle con quelle di altri cinodonti ma anche di mammiferi. C’è un particolare interesse a ricostruire la storia dei terapsidi, il grande gruppo che include cinodonti e mammiferi, perciò ogni nuova scoperta può offrire informazioni importanti.

Lo Pseudotherium argentinus era un piccolo animale, con un cranio lungo circa 7 centimetri e una lunghezza totale stimata attorno ai 25 centimetri. Il cranio ha permesso di studiare il suo muso lungo, piatto e dotato di lunghe zanne che probabilmente gli erano utili per agguantare gli insetti di cui si nutriva. C’è anche la possibilità che l’esemplare scoperto fosse un maschio e le lunghe zanne costituissero anche un richiamo sessuale per le femmine ma si tratta di un’ipotesi e il dottor Ricardo Martínez ha sottolineato il fatto che avendo un solo esemplare non è possibile dire molto su di esso.

Sottoponendo il cranio dello Pseudotherium argentinus a una micro-TAC ad alta risoluzione è stato comunque possibile ottenerne una ricostruzione tridimensionale che ha permesso di studiarne le strutture interne. I ricercatori hanno notato caratteristiche come l’orecchio interno sviluppato e parti del sistema respiratorio che suggeriscono che questo cinodonte fosse a sangue caldo.

Alcune caratteristiche dello Pseudotherium argentinus ricordano quelle dei mammaliaformi (Mammaliaformes), un gruppo di cinodonti che include i mammiferi e fa parte del più ampio gruppo Mammaliamorpha. Capire le parentele tra i vari gruppi di terapsidi è l’obiettivo di tutti i ricercatori che hanno compiuto studi su fossili appartenenti a uno di essi.

Nel campo della paleontologia bisogna spesso fare i conti con una disponibilità limitata di fossili, in molti casi solo parziali, perciò ogni nuova scoperta è utile. Per questo motivo, gli autori della ricerca sullo Pseudotherium argentinus hanno reso pubblico l’insieme dei dati ottenuti dalla micro-TAC auspicando che questo tipo di esame si estenda ad altri fossili di terapsidi. Queste tecnologie moderne vengono usate sempre di più dai paleontologi e si stanno rivelando molto utili per ottenere nuove informazioni anche da fossili già studiati in passato.

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