Doctor Who – Meglos

Doctor Who - Meglos
Doctor Who – Meglos

“Meglos” è un’avventura della diciottesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1980. Segue “The Leisure Hive” ed è composta da quattro parti, scritta da John Flanagan ed Andrew McCulloch e diretta da Terence Dudley.

La storia

La civiltà sul pianeta Tigella è in pericolo: i sopravvissuti vivono nel sottosuolo sfruttando l’energia del Dodecaedro ma essa ha cominciato a essere incostante. Le tensioni tra la fazione degli scienziati e quella religiosa aumentano i problemi e il leader Zastor spera in una soluzione da una sua vecchia conoscenza, il Quarto Dottore (Tom Baker), in arrivo assieme a Romana II (Lalla Ward).

Meglos è una pianta intelligente rimasta nascosta sotto la superficie del pianeta Zolfa-Thura, il vicino di Tigella. Ora intende usare un gruppo di pirati spaziali per andare su Tigella a prendere il Dodecaedro e usarlo per i suoi scopi.

Extra

Quest’edizione in DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Billings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.

Sono presenti nella traccia audio alternativa degli episodi commenti all’avventura dela protagonista Lalla Ward, degli autori John Flanagan ed Andrew McCulloch, dell’attore Christopher Owen e dei compositori Paddy Kingsland e Peter Howell.

Meglos Men. Gli autori John Flanagan ed Andrew McCulloch rivisitano la creazione di quest’avventura.

The Scene Sync Story. Un breve documentario sull’esperimento con la nuova versione della tecnica CSO.

Jacqueline Hill – A Life in Pictures. Un omaggio all’attrice Jacqueline Hill.

Entropy Explained. Una breve lezione di fisica collegata ad alcune avventure di “Doctor Who”.

Isolated Score. L’opzione per vedere quest’avventura con la colonna sonora isolata.


Andrew McCulloch era un attore che aveva cominciato una carriera parallela come sceneggiatore assieme al collega John Flanagan e, grazie al fatto che conosceva lo script editor di “Doctor Who” Christopher H Bidmead, i due entrarono in contatto con la produzione della serie e vennero incaricati di scrivere la sceneggiatura che divenne “Meglos”.

Terence Dudley venne scelto come regista di questo serial e nella scelta degli attori tenne conto del fatto che Jacqueline Hill, che era sposata con un suo collega, voleva tornare all’attività di attrice dopo che per anni aveva allevato i suoi figli. Il produttore John Nathan-Turner non si faceva sfuggire le possibilità di ottenere pubblicità extra per la serie e avere l’attrice che aveva interpretato uno dei primi compagni del Dottore ne avrebbe portata parecchia perciò approvò la scelta.

In una produzione spesso penalizzata dal budget risicato e dalla scarsità di tempo disponibile, una notizia positiva arrivò dalla possibilità di sperimentare una versione più avanzata della tecnica CSO (Colour Separation Overlay) già usata più volte in serial precedenti senza costi aggiuntivi. Alla BBC volevano verificare la possibilità di avere un aumento di flessibilità nella combinazione di immagini grazie a una maggiore mobilità per le telecamere rispetto alla versione in uso all’epoca e un serial di “Doctor Who” sembrò un eccellente test.

La trama di “Meglos” ha alcuni spunti interessanti ma ha anche diversi problemi, peggiorati da errori di produzione come alcuni personaggi che a un certo punto vengono uccisi ma uno o due di essi appaiono in scene successive. La civiltà sul pianeta Tigella è in decadenza e i sopravvissuti che vivono nel sottosuolo sono divisi in due fazioni, una che segue l’uso di scienza e tecnologia e una religiosa, ma la loro contrapposizione è funzionale alla trama senza offrire approfondimenti. Nel primo episodio il Dottore e Romana vengono imprigionati in un loop temporale ma sembra che sia possibile imbrogliare il tempo per uscirne.

Per un serial composto da quattro episodi ci sono fin troppe scene in cui i personaggi si limitano a spostarsi da un posto a un altro. Gli episodi sono più brevi del normale eppure fu necessario aggiungere alcune scene riempitive. Quel tempo, e altri minuti ancora, avrebbe potuto essere usato per sviluppare meglio ciò che sta dietro alla storia dei pianeti Tigella e Zolfa-Thura e i personaggi importanti.

Sospetto che anche il cast abbia sofferto della situazione offrendo come conseguenza interpretazioni non proprio memorabili. Tom Baker tenta di tenere l’avventura sulle sue spalle con l’aiuto di Lalla Ward e poco altro ma mi pare un caso di missione impossibile in cui gli attori avevano poco su cui lavorare.

La sperimentazione della nuova versione di CSO permise di girare alcune scene che hanno effetti speciali sopra la media della serie classica di “Doctor Who”. D’altra parte ci sono anche set come quello che riproduce la giungla di Tigella che sembra di qualità inferiore rispetto ad altri set analoghi visti in avventure precedenti.

Complessivamente, “Meglos” mi sembra una di quelle avventure della serie classica di “Doctor Who” prodotte frettolosamente perché il tempo a disposizione era poco. La conseguenza è che il potenziale della storia è stato sfruttato poco e ci sono stati problemi di produzione che hanno peggiorato ulteriormente il risultato. Anche l’edizione in DVD sembra soffrire di quelle carenze, in particolare nel documentario sulla produzione che tipicamente è incluso, che in questo caso riguarda i ricordi degli autori e pochissimo altro. In sostanza, mi pare un prodotto per i fan che vogliono avere la collezione completa dei DVD di “Doctor Who”.

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