Il Cambroraster falcatus era un predatore che visse 500 milioni di anni fa

Fossile di Cambroraster falcatus (Immagine cortesia Jean-Bernard Caron© Royal Ontario Museum)
Fossile di Cambroraster falcatus (Immagine cortesia Jean-Bernard Caron© Royal Ontario Museum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences” riporta la scoperta di una nuova specie di predatore marino che visse nel periodo Cambriano, poco più di 500 milioni di anni fa, scoperta nella celebre argillite di Burgess. Joe Moysiuk, dottorando dell’Università di Toronto, e il suo supervisore Jean-Bernard Caron hanno chiamato quest’animale Cambroraster falcatus ritenendo che il suo carapace avesse una certa somiglianza con il Millennium Falcon.

Un’area del Parco nazionale di Kootenay, nella Columbria Britannica, in Canada, costituisce una parte dell’argillite di Burgess, uno dei più celebri depositi di fossili che da oltre un secolo sta rivelando esemplari in eccellente stato di conservazione che a volte rappresentano nuove specie. Quest’area, a circa 40 chilometri di distanza dal primo deposito scoperto nel 1909, è in fase di scavo dal 2012.

Oltre cento fossili appartenenti alla specie successivamente chiamata Cambroraster falcatus sono stati scoperti in quell’area nel corso di questi anni. Si è trattato di un colpo di fortuna, anche perché di solito vengono trovati solo frammenti di animali di quel tipo. La nuova scoperta ha permesso di studiare quest’animale in modo molto dettagliato identificandone le caratteristiche peculiari come la forma del carapace e delle specie di artigli a forma di rastrello, probabilmente usati per setacciare i fondali marini per cercare prede.

I ricercatori hanno classificato il Cambroraster falcatus nel gruppo dei radiodonti, che comprende anche l’Anomalocaris, che nel Cambriano era un superpredatore gigantesco con il suo metro di lunghezza. Il suo lontano parente appena scoperto era decisamente più piccolo con una lunghezza attorno ai 30 centimetri, tuttavia aveva comunque dimensioni notevoli per gli standard di un’epoca in cui la maggior parte degli animali era lunga non più di pochi centimetri.

La posizione dei radiodonti nel phylum degli artropodi non è ben chiara ma il Cambroraster falcatus aveva un carapace con profondi fori in corrispondenza degli occhi rivolti verso l’alto come artropodi odierni come i limuli. Secondo Joe Moysiuk si tratta di un caso di convergenza evolutiva che probabilmente riflette similitudini nell’ambiente e nel modo di vivere. Ciò suggerisce la possibilità che il Cambroraster falcatus usasse il suo carapace per passare attraverso i sedimenti mentre si nutriva, proprio come fanno oggi i limuli.

L’esistenza del Cambroraster falcatus poco più di 500 milioni di anni fa conferma che già all’epoca c’erano vari predatori con caratteristiche complesse, il che significa che c’erano ecosistemi in cui le varie specie avevano diversi ruoli. È un periodo che segue di poche decine di milioni di anni l’esplosione del Cambriano, il più grande evento di diversificazione nella storia della vita sulla Terra. Fossili come quelli dell’argillite di Burgess stanno aiutando a ricostruire questo periodo fondamentale.

Ricostruzione di Cambroraster falcatus (Immagine cortesia Lars Fields© Royal Ontario Museum)
Ricostruzione di Cambroraster falcatus (Immagine cortesia Lars Fields© Royal Ontario Museum)

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