Nuovi indizi che il piumaggio ebbe origine almeno 250 milioni di anni fa


Un articolo pubblicato sulla rivista “Trends in Ecology & Evolution” riporta nuovi indizi sull’origine del piumaggio che confermano che si sia evoluto a partire da circa 250 milioni di anni fa tra alcune forme di vita superstiti della devastante estinzione di massa avvenuta alla fine del periodo Permiano. Un team di ricercatori coordinato dall’Università britannica di Bristol ha combinato informazioni riguardanti fossili con altre ottenute attraverso analisi di biologia molecolare per ottenere una conclusione che conferma un’ipotesi avanzata dopo la scoperta di pterosauri piumati.

La scoperta nel corso degli ultimi decenni di parecchie specie di dinosauri piumati e che specie già conosciute avevano un piumaggio almeno parziale indicava che il piumaggio aveva cominciato a evolversi nei dinosauri. Tuttavia, un articolo pubblicato nel dicembre 2018 sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” riportava la scoperta di due esemplari di pterosauro dotati di filamenti chiamati picnofibre che costituiscono un vero e proprio piumaggio e ciò ha portato gli autori a ipotizzare un’origine ben più antica in un antenato comune di dinosauri e rettili.

Alcuni membri del team che condusse lo studio sugli pterosauri piumati hanno continuato le ricerche per verificare la loro ipotesi. In questa nuova fase hanno lavorato anche su fossili di Kulindadromeus zabaikalicus, un piccolo dinosauro erbivoro che visse nell’odierna Siberia tra 169 e 144 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico. L’immagine (Cortesia Andrey Atuchin. Tutti i diritti riservati) mostra una ricostruzione artistica di questo dinosauro nel suo ambiente lacustre.

Vari fossili di Kulindadromeus zabaikalicus sono stati scoperti a partire dal 2010 e la specie è stata identificata nel 2014. Alcuni fossili sono in eccellente stato di conservazione che include pelle coperta sia di scaglie che di penne, come riportato da un team che coinvolgeva anche alcuni ricercatori che stanno studiando l’origine del piumaggio in un articolo pubblicato nel luglio 2014 sulla rivista “Science”.

La scoperta del Kulindadromeus zabaikalicus era interessante perché questa specie era stata classificata nell’ordine degli ornitischi mentre i dinosauri piumati erano parte del sottordine dei teropodi, parte dell’ordine dei saurischi. Il fatto che il piumaggio esistesse in dinosauri con parentele molto lontane era già una prova che il piumaggio aveva cominciato a evolversi molto prima dei parenti stretti degli uccelli primitivi.

Danielle Dhouailly dell’Università di Grenoble, co-autrice della ricerca, lavora sullo sviluppo del piumaggio nei pulcini e ha dichiarato che gli uccelli moderni spesso hanno scaglie sulle gambe e sul collo con gli stessi gruppi di geni che regolano lo sviluppo delle scaglie dei rettili, le penne degli uccelli e i peli dei mammiferi. Si tratta di un altro dato basato su genetica e biologia molecolare importante nella ricerca che mostra come il piumaggio possa essersi evoluto molto presto.

Mettendo assieme tutte le informazioni, i ricercatori hanno trovato conferme all’ipotesi che l’origine del piumaggio risalga ad almeno 250 milioni di anni fa. Era l’inizio del periodo Triassico, quando il mondo si stava riprendendo dalla più devastante estinzione di massa e gli antenati comuni di pterosauri e dinosauri si stavano adattando alla nuova situazione per poi cominciare a diversificarsi.

Inizialmente il piumaggio primitivo probabilmente era utile per isolare il corpo e mantenerne il calore, solo molto tempo dopo cominciarono gli adattamenti legati ad altre funzioni. In sostanza, lo studio dell’evoluzione di piumaggio, scaglie e peli è legato a quello di altre caratteristiche fisiche, dal volo al metabolismo di animali a sangue caldo, perciò le ricerche continueranno anche integrando vari elementi.

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