The Twilight Streets di Gary Russell

The Twilight Streets di Gary Russell
The Twilight Streets di Gary Russell

Il romanzo “The Twilight Streets” di Gary Russell è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È inedito in Italia.

La gente preferisce evitare il quartiere di Tretarri a Cardiff anche se nessuno ne capisce esattamente il motivo. Le case sono ormai vecchie e malandate perché nessuno vuole abitarci anche se non c’è crimine, semplicemente tutti cercando di traslocare il più presto possibile e alla fine l’area è caduta in decadenza.

Un nuovo progetto ha lo scopo di rinnovare l’area e un’azienda sta gestendo i lavori. Non si tratta solo di costruire palazzi moderni e assicurare servizi adeguati alla popolazione, sono previsti anche spettacoli e feste nelle strade per segnare il nuovo corso. Quando la presenza di Bilis Manger viene scoperta, il team del Capitano Jack Harkness comincia a indagare, un lavoro reso più complesso dal fatto che se lui prova ad avvicinarsi all’area si sente troppo male per entrarvi.

“The Twilight Streets” fa parte di una collana di romanzi connessi alla serie “Torchwood“, uno spinoff di “Doctor Who”. Le dimensioni sono quelle dei libri di “Doctor Who” dell’Undicesimo Dottore e successivi. Nei primi libri il font era più piccolo mentre in quelli successivi il font è della stessa dimensione di quelli di “Doctor Who”.

“The Twilight Streets” è ambientato nel corso della seconda stagione della serie televisiva “Torchwood” con il team al completo ma ha forti radici negli eventi conclusivi della prima stagione e in altri eventi del passato di Torchwood. Bilis Manger è stato un cattivo ricorrente nel corso della prima stagione, dove il Capitano Jack Harkness e i membri del suo team l’hanno incontrato più volte. In questo romanzo, questo personaggio è collegato al quartiere di Tretarri a Cardiff, dove la gente avverte qualcosa di strano e dove Jack non riesce a entrare perché appena vi si avvicina comincia a sentirsi male.

Un altro collegamento a eventi televisivi è invece a “Doctor Who” dato che un personaggio importante è Idris Hopper, che nell’episodio della prima stagione “Città esplosiva” (“Boom Town”) era apparso solo brevemente come segretario di Margaret Blaine. La sua presenza è legata ad alcuni colpi di scena e al rapporto complicato con Jack Harkness.

Gary Russell descrive altri eventi legati a Tretarri e a Bilis Manger come una sua apparizione nel 1941, durante la II Guerra Mondiale, quando il Capitano Jack Harkness incontra quello che sembra un normale bambino ma in realtà è un alieno che usa l’alias A. Neil. Forse l’autore ha visto su Internet qualche meme riguardante l’astronauta Neil Armstrong in cui si fa notare che Neil A. letto al contrario dà alien.

La storia di Tretarri è molto elaborata dato che nel corso del romanzo vengono inseriti finti documenti storici che vanno indietro nel tempo fino al XIX secolo e riguardano strani eventi nel quartiere. Ciò costituisce un punto di forza perché dà profondità a quella parte della trama dando la percezione di un fenomeno che va avanti da molto tempo.

Il problema con “The Twilight Streets” è che queste basi vengono sviluppate in una trama che diventa contorta, secondo me troppo per i limiti di lunghezza di questa serie di romanzi. Ci sono tanti collegamenti col passato e viene raccontato anche un possibile futuro alternativo che è in puro stile Torchwood e quindi molto cupo e verso la fine c’è un colpo di scena che cambia la prospettiva anche degli episodi televisivi con Bilis Manger e Abaddon. La trama cerca anche di dare spazio al Capitano Jack Harkness, ai membri del suo team e anche ad altri personaggi come Rhys Williams e Idris Hopper e a vari rapporti tra di loro.

Lo sforzo di Gary Russell è apprezzabile ma credo che per sviluppare adeguatamente tutto ciò che ha inserito in “The Twilight Streets” il romanzo avrebbe finito per essere lungo il doppio. Alla fine, la mia impressione è di un’opera in cui ci sono concetti intriganti, inclusi quelli legati alla serie televisiva, e momenti introspettivi legati ai protagonisti ma assemblati in un insieme che mi è sembrato poco armonico a causa dei limiti di lunghezza. Per questo motivo, lo consiglio soprattutto ai fan che leggono questi romanzi per i protagonisti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *