200 milioni di anni fa il Saltriovenator zanellai era il più grosso dinosauro carnivoro

Le ossa di Saltriovenator zanellai trovate (Immagine G. Bindellini / C. Dal Sasso / M. Zilioli / M. Auditore)
Le ossa di Saltriovenator zanellai trovate (Immagine G. Bindellini / C. Dal Sasso / M. Zilioli / M. Auditore)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive lo studio di un dinosauro carnivoro di cui uno scheletro parziale venne scoperto nel 1996 vicino a Saltrio, nella provincia di Varese. Chiamato Saltriovenator zanellai, è stato classificato come parte del gruppo dei ceratosauri, dinosauri carnivori medio-grandi, da Cristiano Dal Sasso, Simone Maganuco e Andrea Cau. Visse quasi 200 milioni di anni fa e ciò lo rende il più antico ceratosauro scoperto finora e con una lunghezza stimata a circa 7,5 metri e probabilmente almeno una tonnellata di peso si tratta del più grosso dinosauro teropode dell’epoca. Le sue caratteristiche offrono informazioni sulle mani a tre dita degli uccelli.

Varie ossa di quello che venne successivamente chiamato Saltriovenator zanellai vennero scoperte nel 1996 da Angelo Zanella, un cacciatore di fossili dilettante che collabora con il Museo di Storia Naturale di Milano. Molte ossa riportano i segni di animali marini che si erano attaccati a esse o ne avevano mangiato alcune parti e ciò suggerisce che, dopo la morte dell’animale, la carcassa abbia galleggiato in un bacino marino per poi affondare.

Probabilmente all’epoca quell’area era occupata da un mare poco profondo con attorno terre emerse. Il Saltriovenator zanellai doveva essere un superpredatore nella catena alimentare di quell’ecosistema e ciò suggerisce che l’area fosse piuttosto vasta per sostenere la presenza di dinosauri erbivori e un predatore che aveva già raggiunto quelle dimensioni. In realtà, lo studio paleoistologico dell’esemplare scoperto suggerisce che si trattasse di un giovane che non aveva ancora completato la crescita perciò le sue dimensioni sono ancor più straordinarie.

Nel corso del tempo molte ossa di quest’esemplare sono state sparse qua e là e probabilmente sono andate distrutte perciò solo una piccola parte è stata trovata, sufficiente per offrire molte informazioni su questo dinosauro. Esso mostra infatti un insieme di caratteristiche in parte primitive e in parte avanzate per il periodo Giurassico inferiore in cui visse. Dilofosauri e ceratosauri erano animali che avevano mani a quattro dita mentre altri gruppi successivi come gli allosauri avevano mani con tre dita. Il Saltriovenator zanellai aveva mani con tre dita e rappresenza un passo importante nell’evoluzione della struttura anatomica che nei dinosauri teropodi costituisce il precursore delle ali degli uccelli.

Nel Giurassico inferiore i dinosauri stavano cominciando a diventare un grupo dominante dopo l’estinzione di predatori appartenenti ad altri gruppi avvenuta alla fine del periodo Triassico. Ciò rende la scoperta del Saltriovenator zanellai davvero interessante anche per capire meglio l’evoluzione dei dinosauri carnivori. Ci sono voluti anni per estrarre le ossa dalla dura roccia in cui sono state trovate e ripulirle ma finalmente è stato possibile studiarle in modo approfondito. C’è sempre la speranza di trovare altri fossili dell’epoca nella stessa area per capire meglio l’ecosistema in cui visse quel predatore.

Ricostruzione di Saltriovenator zanellai (Immagine Davide Bonadonna)
Ricostruzione di Saltriovenator zanellai (Immagine Davide Bonadonna)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *