Scoperte nuove varianti genetiche collegate al colore dei capelli, otto legate ai capelli rossi

Un bulbo e l'estremità di un capello (Immagine Sly.cooper91)
Un bulbo e l’estremità di un capello (Immagine Sly.cooper91)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca genetica sull’origine dei vari colori dei capelli degli esseri umani. Un team di ricercatori guidati dai professori Ian Jackson e Albert Tenesa dell’Università scozzese di Edinburgo ha studiato le caratteristiche genetiche legate ai capelli di 343.234 persone che hanno preso parte allo studio UK Biobank, legato principalmente a ricerche sulla salute. Tra le scoperte ci sono otto nuove varianti genetiche legate ai capelli rossi e varianti di quasi duecento geni associati a biondi e mori.

Le popolazioni europee sono quelle che mostrano di gran lunga la maggior variabilità nel colore dei capelli, espresso da complessi tratti genetici. Ad esempio, il gene chiamato MC1R rappresenta l’origine principale dei capelli rossi e studi precedenti avevano mostrato che le persone dai capelli rossi ereditano due versioni di quel gene, una da ciascun genitore, eppure non tutte le persone che hanno quei due geni hanno i capelli rossi. C’erano ancora varie domande sull’argomento alle quali quelle ricerche non erano riuscite a dare una risposta.

Il team di Ian Jackson e Albert Tenesa ha usato i dati raccolti nel grande database genetico UK Biobank per cercare di capire meglio le varianti di geni come MC1R, definite in gergo polimorfismo di un singolo nucleotide (in inglese single nucleotide polymorphism, SNP), e i loro effetti sul colore dei capelli delle persone. Varie sfumature di colore dal nero al marrone scuro, al marrone chiaro fino al biondo sono causate da differenze genetiche in quasi duecento geni.

Il confronto con i geni di persone con i capelli rossi ha permesso di scoprire otto nuove variante collegate ad essi. La possibilità di esaminare una quantità notevle di britannici che comprende anche molti dai capelli rossi ha permesso di capire meglio il funzionamento delle varianti del gene MC1R e interazioni tra diversi geni che contribuiscono ai capelli rossi che finora erano sconosciute.

I tanti geni studiati non influenzano solo la tonalità del colore dei capelli con le loro varianti ma anche altre loro caratteristiche come il loro spessore, con varie conseguenze sulla loro struttura e robustezza. Alcuni di quei geni regolano il modo in cui i capelli crescono, per esempio l’eventuale presenza di riccioli. La quantità di geni che regola queste caratteristiche ha costituito la maggiore sorpresa per i ricercatori.

Il professor Ian Jackson ha sottolineato l’importanza della dimensione della UK Biobank nelle scoperte del suo team. Le varianti genetiche che regolano le tante sfumature di colore dei capelli dei britannici e quindi dei loro discendenti sparsi per il mondo sono davvero tante perciò avere a disposizione un database così vasto è stato cruciale per ottenere maggiori risposte rispetto a ricerche precedenti.

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