Il Mirarce eatoni era un uccello che visse 75 milioni di anni fa con buone capacità di volo

Lo scheletro di Mirarce eatoni. In bianco le ossa trovate (Immagine cortesia Scott Hartman)
Lo scheletro di Mirarce eatoni. In bianco le ossa trovate (Immagine cortesia Scott Hartman)

Un articolo pubblicato sulla rivista “PeerJ” descrive lo studio di alcune ossa di un uccello primitivo che visse circa 75 milioni di anni fa nell’odierno Utah. Chiamato Mirarce eatoni, apparteneva alla famiglia degli enantiorniti, uccelli primitivi che vissero nel periodo Cretaceo per poi estinguersi assieme ai dinosauri. Questa specie mostra caratteristiche analoghe a quelle di uccelli moderni che mostrano capacità nel volo equivalenti alle loro ma ciò rende ancor più difficile capire i motivi dell’estinzione degli enantiorniti.

Nel 1992 il paleontologo Howard Hutchison dell’Università di Berkeley scoprì i fossili che costituivano circa il 30% dello scheletro di un uccello primitivo nella formazione Kaiparowits nello Utah. Tuttavia, i fossili rimasero nel museo di paleontologia dell’università per parecchi anni, quasi intoccati, finché nel 2009 l’allora studentessa Jessie Atterholt ne scoprì l’esistenza e chiese di studiarli. Da lì nacque una collaborazione tra i due che venne estesa a Jingmai O’Conner, il maggior esperto in enantiorniti, che portò a un’analisi dettagliata di quei fossili.

Altri fossili conosciuti indicano che gli enantiorniti che vissero tra 115 e 130 milioni di anni fa erano capaci di volare, anche se probabilmente non erano ancora adattati al volo quanto gli uccelli moderni. Jessie Atterholt, oggi assistente professore e istruttore di anatomia umana alla Western University of Health Sciences a Pomona, in California, ha spiegato che i fossili studiati mostrano che quella famiglia di uccelli aveva sviluppato alcuni degli stessi adattamenti al volo degli uccelli moderni ed ebbero molto successo diffondendosi in tutti i continenti. Nonostante ciò, alla fine del Cretaceo gli enantiorniti si estinsero mentre gli uccelli moderni sopravvissero.

Un’ipotesi proposta recentemente è che gli enantiorniti vivessero soprattutto nelle foreste e quando esse andarono in fumo per le conseguenze dell’asteroide che causò una devastazione globale anch’essi si estinsero mentre gli uccelli moderni vivevano in habitat diversi e i loro antenati diretti sopravvissero alla catastrofe. Secondo gli autori di un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” nell’aprile 2016 gli antenati dei moderni uccelli si nutrivano di semi e sopravvissero a quell’estinzione.

Jessie Atterholt ha dichiarato che l’ipotesi riguardante gli enantiorniti e le foreste è la più interessante sentita finora ma è necessario studiare rigorosamente l’ecologia di questi uccelli. Quella potrebbe essere una chiave per capire perché solo gli antenati degli uccelli moderni sono sopravvissuti e potrebbe offrire nuove informazioni sulle reazioni di specie diverse a un collasso ecologico.

Rappresentazione artistica di Mirarce eatoni su un Utahceratops gettyi (Illustrazione cortesia Brian Engh)
Rappresentazione artistica di Mirarce eatoni su un Utahceratops gettyi (Illustrazione cortesia Brian Engh)

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