November 2018

Terminale Terra di Lavie Tidhar

Il racconto breve “Scegliersi la faccia” (“Choosing Faces”) di Lavie Tidhar è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da Future Fiction all’interno dell’antologia “Terminale Terra” nella traduzione di Rita Demaria.

Bruce lavora per il Dipartimento per l’Applicazione del Copyright (DAC) e il suo lavoro consiste nel dare la caccia ai clonatori pirata che creano copie di personaggi famosi che non solo sono illegali ma tipicamente anche di bassa qualità. L’incontro con Pam, una falsaria, complica la sua vita in modi imprevisti e imprevedibili.

Missione su Minerva di James P. Hogan (edizione americana)

Il romanzo “Missione su Minerva” (“Mission to Minerva”) di James P. Hogan è stato pubblicato per la prima volta nel 2005. È il quinto e ultimo libro del ciclo dei Giganti e segue “Entoverse”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 4 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Marcello Jatosti.

Victor Hunt ne ha viste di tutti i colori nel corso degli anni in cui ha lavorato con Ganiani, successivamente con i Thurieni e finendo in mezzo a quello che si era rivelato come un complotto jevleniano. Tuttavia, quando viene contattato da se stesso anche lui rimane sorpreso perché si tratta di una versione alternativa di Hunt che vuole dargli un avvertimento.

Ancora una volta, Victor Hunt collabora con i Thurieni per cercare di risolvere il mistero degli universi paralleli. Gli esperimenti cominciano a provocare strani effetti che devono essere compresi, anche perché l’ulteriore possibilità di viaggiare nel tempo potrebbe permettere di far luce su un altro mistero che riguarda il remoto passato del pianeta Minerva.

Una delle aree in cui è stata condotta la ricerca (Foto cortesia Jeff Blanchard)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta la scoperta di virus giganti in un ecosistema del suolo di una foresta. Ricercatori del Joint Genome Institute (JGI) del Dipartimento dell’energia statunitense e della University of Massachusetts-Amherst (UMass Amherst) hanno scoperto 16 nuovi virus giganti e hanno descritto il loro genoma. Un’indagine genomica sul capside, la struttura proteica che racchiude DNA o RNA di un virus, indica una diversità genetica dei virus giganti ancora sconosciuta.

Scheletro di Lisowicia bojani (Immagine cortesia Tomasz Sulej)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la descrizione della Lisowicia bojani, un animale appartenente al gruppo dei dicinodonti che visse nell’attuale Polonia nel periodo Triassico Superiore. Tomasz Sulej dell’Istituto di Paleobiologia dell’Accademia polacca delle scienze e Grzegorz Niedzwiedzki del Dipartimento di Biologia Organismica dell’Università svedese di Uppsala hanno studiato quest’animale che aveva le dimensioni di un elefante e contraddice l’idea che all’epoca i grossi erbivori fossero tutti dinosauri.

Spider e Jeanne Robinson nel 2004 (Foto C. A. Bridges)

Spider Robinson è nato il 24 novembre 1948 nel Bronx, a New York City, New York, negli USA. La sua carriera di scrittore di fantascienza è cominciata nel 1973, con la pubblicazione del racconto “Il tipo con gli occhi” (“The Guy with the Eyes”) sulla rivista “Analog Science Fiction”, il primo ambientato in un universo narrativo che include il Saloon di Callahan.

Il romanzo breve del 1976 “Con qualunque altro nome” (“By Any Other Name”) ha vinto il Premio Hugo ed è stato ampliato nel romanzo “Telempath”, pubblicato nel 1977, ambientato in un futuro distopico in cui la civiltà è in rovina. Spider Robinson ha fatto ancor meglio con il romanzo breve del 1977 “Stardance”, conosciuto anche come “La danza delle stelle” (“Stardance”), scritto assieme alla moglie, che ha vinto i premi Hugo, Nebula e Locus, diventato la prima parte di un romanzo con lo stesso titolo pubblicato nel 1978. Negli anni successivi la coppia ha pubblicato i due seguiti “Starseed” del 1991 e “Starmind” del 1995.

Nel 2001 Spider Robinson ha pubblicato “The Free Lunch”, ispirato ai juvenile di Robert A. Heinlein, tanto che il titolo è un riferimento alla sua celebre frase “Non esistono cose come un pasto gratis”. L’ispirazione è ancor maggiore nel romanzo “Stella Variabile” (“Variable Star”) del 2006, dato che è stato sviluppato a partire da una traccia per un romanzo di 7 pagine scritta da Heinlein nel 1955.