War Dogs di Greg Bear

War Dogs di Greg Bear
War Dogs di Greg Bear

Il romanzo “War Dogs” di Greg Bear è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il primo libro della trilogia con lo stesso nome. È al momento inedito in Italia.

Il sergente Michael Venn è uno Skyrine (Sky+marine), parte di un corpo internazionale specializzato nel combattere contro gli Antag (Antagonisti), gli alieni che hanno raggiunto Marte. Nel suo ultimo tour viene inviato sul Rosso (Marte) ma la flotta terrestre viene attaccata in orbita dagli Antag e solo una parte sopravvive e riesce ad atterrare. Armi, equipaggiamento, provviste e soprattutto aria sono limitati.

Al gruppo di Venn non resta che cercare risorse su Marte nella speranza di trovare aria, acqua e cibo mentre cercano di mettersi in contatto con altri gruppi di sopravvissuti o ricevere messaggi da astronavi terrestri con informazioni sulle posizioni degli Antag. L’impatto di una cometa suggerisce che gli Antag siano capaci di controllarne la traiettoria. Una speranza per gli Skyrine arriva dall’incontro con una Muskie, figlia di terrestri arrivati su Marte decenni prima per colonizzarlo.

Raccontato in prima persona da parte dello Skyrine Michael Venn come un racconto del suo tour su Marte, soprannominato il Rosso, tecnicamente “War Dogs” una storia di fantascienza militare ma nel romanzo c’è ben poca guerra. Il protagonista racconta l’arrivo della flotta terrestre nell’orbita di Marte, dove più che combattere è il bersaglio di un tiro a segno, per poi raccontare l’avventura dei sopravvissuti sul Rosso.

Tramite il protagonista, Greg Bear racconta come si è giunti a quella situazione di guerra. Il primo contatto è avvenuto anni prima dell’arrivo di Michael Venn su Marte con altri alieni che vengono chiamati Guru perché per gli umani è impossibile pronunciare il loro nome. I Guru hanno offerto agli umani conoscenze scientifiche e tecnologiche molto più avanzate di quelle disponibili sulla Terra. La loro caratterizzazione include la curiosa idiosincrasia nei confronti delle imprecazioni a sfondo sessuale.

I rapporti con i Guru hanno portato progressi per gli umani ma questi alieni sono stati cacciati dal loro pianeta da un’altra specie, conosciuta semplicemente come Antagonisti, accorciato in Antag o Ant. Il problema è che gli Antag sono arrivati nel sistema solare e hanno raggiunto Marte perciò gli umani sono costretti a combatterli.

Grazie a quelle informazioni, il lettore può capire il senso dell’inizio del romanzo ma successivamente la storia passa spesso attraverso momenti di disorientamento da parte di Michael Venn, che assieme ai suoi commilitoni è costretto ad affrontare una serie di situazioni potenzialmente mortali con informazioni insufficienti. La trama è piena di sorprese e colpi di scena per tutto ciò che gli Skyrine scoprono mentre cercano di sopravvivere sul Rosso.

Un elemento che risulta fondamentale nella trama è la presenza di coloni umani su Marte soprannominati Muskie perché erano arrivati seguendo i piani di Elon Musk. Da anni i contatti tra Terra e coloni erano stati interrotti perciò per gli Skyrine avere a che fare con loro è complesso, in particolare con gruppi xenofobi che avevano lasciato la Terra perché troppo multietnica per i loro gusti.

Stando a contatto più stretto del normale con vari ufficiali sopravvissuti dopo l’arrivo su Marte, Michael Venn prende coscienza che la loro missione è ben più complessa di quanto gli fosse stato detto. Non tutto è come appare ma in molti casi Greg Bear si limita a inserire poco più che accenni e spunti che presumibilmente ha sviluppato realmente negli altri due romanzi della trilogia.

Per molti versi sono le interazioni degli Skyrine con i coloni a portare ad alcune delle scoperte più intriganti, soprattutto nella parte finale di “War Dogs”. In questo caso Greg Bear offre ben più che spunti, infatti ci sono vari colpi di scena ma anche in questo caso l’impressione è che serviranno per ulteriori sviluppi negli altri due romanzi della trilogia.

“War Dogs” non è molto lungo dato che perfino l’edizione tascabile è lunga poco più di 300 pagine. Greg Bear generalmente scrive romanzi più lunghi perciò l’impressione è che questo sia stato concepito per presentare i vari elementi di una storia più grande. Ciò significa che è necessario leggere i seguiti ma anche che il protagonista offre continuamente informazioni sui Guru, sugli Antag e molto altro che rallentano il ritmo.

Per questi motivi, “War Dogs” mi ha lasciato sensazioni miste. Ci sono spunti intriganti ma a volte l’esposizione da parte di Greg Bear mi è sembrata pesante e dispersiva. Non posso dire che sia un brutto romanzo ma, come gli altri romanzi scritti dall’autore negli ultimi anni, non è all’altezza di quelli precedenti. Se vi interessano gli argomenti vi potrebbe piacere ma dovete procurarvi l’intera trilogia.

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