Microsoft ha rilasciato i sorgenti di MS-DOS 1.25 e 2.0 come software libero / open source

MS-DOS 6
MS-DOS 6

Microsoft ha annunciato il rilascio dei sorgenti delle versioni 1.25 e 2.0 del proprio sistema operativo MS-DOS, che sono stati resi disponibili sul sito GitHub, sotto la licenza libera / open source MIT. Nel 2014 quegli stessi sorgenti erano stati rilasciati al Computer History Museum ma con una licenza restrittiva, per pur motivi storici. Le versioni rilasciate sono vecchissime e Microsoft non accetterà richieste di modifiche inviate tramite il sistema di GitHub ma chiunque potrà liberamente non solo andare a leggersi il codice assembly ma anche sperimentarci, magari su una macchina virtuale.

MS-DOS è il sistema operativo che venne scelto da IBM per i propri personal computer, lanciati sul mercato il 12 agosto 1981. Microsoft acquistò 86-DOS, che sostanzialmente era un clone del sistema operativo CP/M, da Seattle Computer Products, lo adattò ai processori 8088/8086 scelti da IBM, vi aggiunse qualcosa e lo diede in licenza d’uso a IBM, che lo offrì come PC DOS 1.0.

Il successo dei PC IBM determinò un ampliamento del mercato con vari produttori che cominciarono a offrire cloni che all’epoca vennero definiti IBM compatibili che utilizzavano MS-DOS come sistema operativo. Ciò portò alla creazione di un ecosistema in cui gli utenti potevano usare il software per MS-DOS e scambiarsi file, tagliando fuori alcuni altri computer incompatibili lasciando Apple, alcuni home computer e pochissimi altri concorrenti. Presto cominciarono anche le prime accuse a Microsoft di pratiche monopolistiche.

Nel corso degli anni, Microsoft continuò a sviluppare MS-DOS e altre aziende crearono sistemi operativi compatibili con esso e FreeDOS esiste ancora, fornito in alcuni casi con PC sui quali l’utente non vuole Windows. La versione 1.25 di MS-DOS è datata 9 maggio 1983 ed è composta da 7 file sorgente, la versione 2.0 è datata 3 agosto 1983, è molto più sofisticata ed è comosta da oltre 100 file sorgente.

Le versioni successive di MS-DOS fino alla 6.x dei primi anni ’90 divennero sempre più sofisticate ma per vedere il funzionamento di caratteristiche come il supporto di partizioni di oltre 32 MB (si, MByte…) o dei floppy disk da 3,5″ Microsoft dovrebbe rilasciare anche quelle. Parti di questo sistema operativo sono rimaste nelle versioni di Windows, anche se sempre meno importanti, perciò Microsoft potrebbe non voler rivelare tutto il codice.

Versioni di MS-DOS del 1983 non hanno una vera utilità dal punto di vista pratico e il rilascio dei loro sorgenti sotto una licenza libera ha ancora soprattutto un senso per motivi storici. L’archivio rimarrà statico ma è possibile creare un “fork” con proprie versioni del sistema operativo. Se qualcuno ama smanettare con vecchio codice assembly per 8086 potrebbe essere interessato a compiere qualche esperimento.

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