Martha in the Mirror di Justin Richards

Martha in the Mirror di Justin Richards
Martha in the Mirror di Justin Richards

Il romanzo “Martha in the Mirror” di Justin Richards è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È inedito in Italia.

Dopo secoli di guerra, Anthium e Zerugma sono alla vigilia di un trattato di pace. Il luogo scelto per siglarlo è molto simbolico, il castello Extremis, un luogo strategico il cui controllo permette di mantenere una forte posizione nell’area. La fine di una guerra così lunga è un grande risultato ma ci sono tanti interessi che non necessariamente puntano ad esso.

Quando il Decimo Dottore e Martha Jones arrivano al castello Extremis, trovano una situazione molto tesa ma anche strana per la presenza di uno specchio fuori dal normale, un libro con pagine di vetro e una strana ragazzina che ha perso sua sorella gemella. I pericoli possono arrivare dai luoghi più impensati in un luogo pieno di fantasmi e riflessi.

“Martha in the Mirror” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

Nonostante i notevoli miglioramenti nel controllo del Tardis, occasionalmente il Dottore finisce ancora nel luogo o nel tempo sbagliato. In “Martha in the Mirror” l’intenzione era di portare Martha nel miglior parco dei divertimenti di quell’area del cosmo ma ci arrivano molto prima che venga aperto. Invece, finiscono nel mezzo dell’incontro in cui verrà firmato il trattato di pace tra Anthium e Zerugma che metterà fine a secoli di guerra. La carta psichica permette al Dottore di spacciare lui e Martha per osservatori dell’Alleanza Galattica ma il loro ruolo diventa ben presto attivo.

Il trattato di pace è un grandissimo evento, eppure a volte passa un po’ in secondo piano nel corso del romanzo perché alcuni strani eventi attirano l’attenzione del Dottore e di Martha e strani personaggi sono presenti, alcuni per l’occasione, altri per motivi diversi come Janna, la strana ragazzina con una storia tragica. Alla fine, al centro della storia c’è uno specchio misterioso, la riproduzione dell’originale perduto da tempo. Assieme ad alcuni altri elementi del romanzo, gli dà un tono un po’ fiabesco ma si tratta delle fiabe più sinistre, ben più di Alice nel paese delle meraviglie.

Questi elementi creano una trama basata su una serie di misteri che devono essere risolti per assicurare il successo nella firma del trattato di pace perché alla fine tutto è collegato. L’atmosfera che viene creata aiuta a mentenere un senso di tensione attorno a ciò che sta avvenendo al castello che secondo me finisce per essere l’elemento più forte nel romanzo. C’è anche qualche intermezzo umoristico, legato soprattutto ai due robot Bill e Bott, ma il tono della storia è generalmente drammatico.

Il problema di “Martha in the Mirror” è secondo me nella gestione dei personaggi, che ha qualche pecca e porta a uno sviluppo della trama che mi è parsa poco amalgamata. I limiti di lunghezza dei romanzi di questa serie impediscono di sviluppare pienamente una storia con una trama meno lineare della media per la serie e tanti personaggi. Il risultato che in questo caso alcuni personaggi inventati per l’occasione sono stereotipati e il Dottore sembra spesso poco attento a ciò che sta succedendo attorno a lui.

L’impressione complessiva è che il romanzo si basi fin troppo su misteri, sorprese e in particolare nell’ultima parte su colpi di scena, che comunque contribuiscono a riportare l’attenzione su quello che dovrebbe essere l’elemento centrale, cioè il trattato di pace. La storia di Janna rappresenta perfettamente questo problema con continue sorprese e dubbi. Anche il fatto che il titolo “Martha in the Mirror” in realtà rappresenti ben poco del romanzo aumenta la mia impressione di una trama poco amalgamata.

Nonostante i dubbi sullo sviluppo del romanzo, secondo me “Martha in the Mirror” riesce comunque a essere godibile grazie all’atmosfera ma anche a dialoghi frizzanti. Per questo motivo, se le sue caratteristiche vi vanno bene vi potrebbe piacere.

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