The Terror o La scomparsa dell’Erebus di Dan Simmons

The Terror, conosciuto anche come La scomparsa dell'Erebus, di Dan Simmons
The Terror, conosciuto anche come La scomparsa dell’Erebus, di Dan Simmons

Il romanzo “The Terror”, conosciuto anche come “La scomparsa dell’Erebus” (“The Terror”) di Dan Simmons è stato pubblicato per la prima volta nel 2007. In Italia è stato pubblicato da Mondadori come “La scomparsa dell’Erebus” in “Omnibus” e come “The Terror” in “Oscar fantastica” nella traduzione di G.L. Staffilano.

Nell’ottobre 1847 le navi britanniche HMS Erebus e HMS Terror, salpate nel 1845 per una spedizione che si propone di essere la prima ad attraversare l’ultimo tratto del passaggio a Nord-Ovest, sono bloccate nei ghiacci artici. A causa del tempo più freddo del normale, nel corso dell’estate non hanno potuto muoversi e la prospettiva è quella di dover trascorrere un altro inverno nella stessa situazione.

Le insidie nell’artico sono molte e i marinai cominciano a morire per cause da accertare. Oltre alle minacce dovute alle condizioni ambientali naturali, qualcos’altro ha cominciato ad attaccare gli equipaggi, una strana creatura che sembra un orso polare gigante ma dimostra un’intelligenza superiore.

Dan Simmons immagina i reali protagonisti della spedizione di Franklin nel corso della loro ricerca del Passaggio a Nord-Ovest. Alcuni eventi sono conosciuti grazie ad alcune testimonianze e a documenti lasciati dagli ufficiali delle navi HMS Erebus e HMS Terror e l’autore ha riempito i buchi aggiungendovi l’elemento soprannaturale, in particolare con la presenza di una misteriosa creatura che gioca al gatto col topo con gli equipaggi.

“The Terror” rimane soprattutto un romanzo storico in cui Dan Simmons cerca di ricostruire gli eventi affrontati dai membri della spedizione di Franklin con le loro reazioni alle avversità incontrate. Quando possibile segue gli eventi storici e ciò significa che leggere qualcosa su di essi porta a scoprire come finisce il romanzo ma è un’opera per la quale affermare che è il viaggio che conta e non la destinazione non è un modo di dire ma va inteso in senso letterale.

Per raccontare il viaggio delle due navi britanniche, Dan Simmons usa una struttura che soprattutto nella parte iniziale è non lineare. Il romanzo comincia nel 1847, più di un anno dopo che la HMS Erebus e la HMS Terror sono rimaste intrappolate nei ghiacci artici. Si tratta dell’inizio della crisi per i membri della spedizione e il loro comandante Sir John Franklin deve cominciare a prendere decisioni difficili.

Da quell’inizio, la narrazione va avanti e indietro nel tempo raccontando cosa succede alla spedizione ma anche come sono arrivati a quel punto. Questa struttura permette di conoscere in particolare le storie di Sir John Franklin e del capitano della HMS Terror, Francis Crozier, assieme alle loro motivazioni. Entrambi fecero molte esperienze di viaggi nelle aree polari e anche in questo caso Dan Simmons sfrutta la ricostruzione storica delle vite dei due reali ufficiali per creare vari elementi del romanzo.

Nella ricostruzione di Dan Simmons, Sir John Franklin vide in quella spedizione la sua ultima possibilità di gloria personale e per questo motivo vuole a tutti i costi che abbia successo. La conseguenza è che vede qualsiasi forma di ritirata dalle aree raggiunte dalle due navi come una forma di debolezza ma finisce per far rimanere la HMS Erebus e la HMS Terror imprigionate nei ghiacci.

Altri flashback riguardano la storia del capitano Francis Crozier, il protagonista principale del romanzo dato che Dan Simmons segue soprattutto il suo punto di vista nella narrazione. Crozier è irlandese e quindi discriminato all’interno della marina britannica ma finalmente ha ottenuto il comando di una nave.

Occasionalmente, Dan Simmons segue il punto di vista di altri personaggi importanti come il dottor Harry Goodsir, uno dei chirurghi della spedizione, in questo caso attraverso i suoi diari personali, e l’infido Cornelius Hickey, che diventa centrale nella seconda parte del romanzo.

In “The Terror” ci sono molti personaggi e inevitabilmente Dan Simmons ne ha scelti alcuni significativi che sono stati sviluppati assieme alla trama. Altri hanno ricevuto una qualche caratterizzazione, soprattutto attraverso le loro reazioni agli eventi. Per la maggior parte sono solo nomi o poco più.

Il romanzo è concentrato in particolare sugli eventi che partono dall’ottobre 1847, quando la prospettiva per gli equipaggi delle navi HMS Erebus e HMS Terror è quella di dover trascorrere un altro inverno bloccati nei ghiacci. La narrazione permette di capire cosa volesse dire nel XIX secolo affrontare quel tipo di difficoltà essendo prima di tutto isolati dal resto del mondo. Solo nel corso del 1848, quando non arrivarono più notizie dalla spedizione, la moglie di Sir John Franklin si attivò per iniziare una spedizione di soccorso e inizialmente all’Ammiragliato non mostrarono grande preoccupazione.

La spedizione potè avvantaggiarsi dello stato dell’arte della tecnologia dell’epoca. Le navi HMS Erebus e HMS Terror avevano motori a vapore che potevano essere usati anche come sistema di riscaldamento interno. Esse salparono con molto cibo in scatola per poter nutrire adeguatamente gli equipaggi ed evitare le malattie che in passato colpivano i marinai durante i lunghi viaggi. Lo scorbuto era una delle malattie più temute dai marinai del passato perché uccideva in modo lento e doloroso. In “The Terror” Dan Simmons ne descrive ripetutamente e dettagliatamente i sintomi nei suoi vari stadi.

La cura dei dettagli riguarda anche il resto della narrazione, con il risultato che il romanzo è lungo e il ritmo tende a essere lento. Ci sono momenti d’azione anche intensa ma il racconto della spedizione riguarda soprattutto la lotta quotidiana per la sopravvivenza da parte degli equipaggi delle due navi.

Come horror “The Terror” è atipico perché la creatura è liberamente ispirata a una leggenda del folklore Inuit ma Dan Simmons ha dedicato il romanzo agli attori protagonisti, ai produttori, al regista e al compositore del film “La cosa da un altro mondo” (“The Thing”), un classico della fantascienza con connotazioni horror, ambientato in una base artica. Simmons ha preso le varie ispirazioni rielaborandole e inserendole in un romanzo storico.

Una mini-serie tratta dal romanzo e intitolata anch’essa “The Terror” è stata trasmessa a partire dal marzo 2018 da AMC negli USA ed è stata resa disponibile in molte nazioni sul servizio Amazon Prime Video. Quest’adattamento taglia parecchio i flashback, cambia alcuni elementi della trama e si concentra sui rapporti tra i protagonisti ma secondo me sono entrambe ottime opere che offrono diverse interpretazioni della storia della spedizione di Franklin.

Dan Simmons è un autore che molto spesso ha mischiato generi e sottogeneri nelle sue opere con la conseguenza che le etichette sono limitanti. “The Terror” è un romanzo complesso per tutto ciò che l’autore vi ha inserito. Lo consiglio a chi ama immersioni nelle storie con tanti dettagli e non soffre il freddo. 😉

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