I mammiferi passarono da un’attività notturna a quella diurna dopo l’estinzione dei dinosauri

Un possibile scenario nella formazione Kayenta (Immagine cortesia Mark Witton)
Un possibile scenario nella formazione Kayenta (Immagine cortesia Mark Witton)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” descrive una ricerca sull’evoluzione dei mammiferi da animali notturni a diurni. Un team di ricercatori coordinato da Tel Aviv University (TAU) e University College London (UCL) ha analizzato informazioni riguardanti 2.415 specie attuali di mammiferi utilizzando algoritmi informatici per ricostruire gli schemi di attività dei loro antenati concludendo che il passaggio all’attività diurna cominciò dopo l’estinzione dei dinosauri.

Anche oggi la maggior parte delle specie di mammiferi mostra adattamenti sensoriali all’attività notturna a prescindere dal loro periodo di attività. A causa di questa notevole diffusione, questa caratteristica è considerata un’eredità risalente a un periodo cruciale per l’evoluzione dei primi mammiferi.

La teoria più plausibile è che nell’era Mesozoica siano sopravvissuti i mammiferi notturni mentre quelli che erano attivi di giorno e quindi si trovavano faccia a faccia con i dinosauri abbiano fatto una brutta fine. Ciò creò un collo di bottiglia evolutivo con la conseguenza che i mammiferi odierni discendono da relativamente poche specie di quell’era.

L’immagine mostra un’interpretazione artistica del possibile scenario nella formazione Kayenta, un’area tra Arizona, Colorado, Nevada e Utah in cui sono stati trovati vari fossili. Tra di essi ci sono quelli di Kayentatherium wellesi, un cinodonte mostrato al centro dell’immagine che era lungo circa un metro e potrebbe essere un antenato dei mammiferi odierni.

Il problema è che le prove raccolte esaminando i fossili finora sono state ambigue impedendo di ricostruire l’evoluzione dei mammiferi in maniera appropriata. Un team guidato da Roi Maor di TAU e UCL ha cercato di compiere quest’impresa effettuando una complessa ricostruzione degli schemi di attività dei mammiferi primitivi partendo dalle caratteristiche di 2.415 specie di mammiferi esistenti oggi che rappresentano 135 delle 148 famiglie attuali.

I ricercatori hanno dovuto basare la loro ricerca su ipotesi riguardanti la storia dell’evoluzione dei mammiferi, di conseguenza hanno deciso di testare la loro analisi dell’evoluzione dei loro schemi di attività su due delle ipotesi principali. Analizzando entrambi i possibili alberi genealogici, è risultato comunque che i mammiferi hanno cominciato a passare dall’attività notturna a quella diurna dopo l’estinzione dei dinosauri.

Quel passaggio fu graduale e i due possibili alberi genealogici mostrano tempi diversi ma la correlazione con la scomparsa dei dinosauri risulta molto stretta. Gli antenati di primati come gorilla e gibboni furono probabilmente i primi a passare all’attività diurna e altre famiglie seguirono la stessa strada nel corso del tempo.

Questa ricerca si basa su molte simulazioni e deduzioni perciò la finestra risultante per il passaggio dall’attività notturna a quella diurna è vaga, tra 52 e 33 milioni di anni fa. Non è facile ottenere risultati precisi proprio perché i mammiferi continuarono a mantenere gli adattamenti alla vita notturna con la conseguenza che anche oggi è necessario osservare direttamente gli animali per capire esattamente come vivano.

Vari adattamenti sono visibili nei tessuti molli dei mammiferi che generalmente vanno perduti nei fossili. È uno dei problemi tipici nel campo della paleontologia e in questo caso i ricercatori intendono continuare a raccogliere informazioni per avere un albero genealogico più preciso che permetta di migliorare i risultati delle loro analisi.

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