Le balene primitive erano feroci predatori

I paleontologi di Monash University e Museums Victoria (Foto cortesia Ben Healley, Museums Victoria)
I paleontologi di Monash University e Museums Victoria (Foto cortesia Ben Healley, Museums Victoria)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Biology Letters” descrive una ricerca sull’evoluzione delle abitudini alimentari delle balene. Un team di paleontologi della Monash University e di Museums Victoria ha studiato i denti di antiche balene per cercare di ricostruirne i cambiamenti e i risultati suggeriscono che esse fossero feroci predatori.

Il termine balena è vago e in realtà scientificamente è corretto parlare di misticeti (Mysticeti), un sottordine dei cetacei che include le balene propriamente dette, le balenottere e le megattere. A volte le orche sono associate alle balene ma in realtà appartengono a una famiglia diversa dei misticeti e sono imparentate più strettamente con i delfini.

I misticeti odierni sono dotati di fanoni che permettono loro di filtrare l’acqua trattenendo il loro cibo, costituito da piccoli animali. Grazie a questo modo di nutrirsi, sono diventati gli animali più grandi sulla Terra ma i loro antenati avevano denti, come la maggioranza dei mammiferi.

Ci sono varie teorie che cercano di spiegare la transizione dai misticeti con denti a quelli odierni con fanoni. Gli autori di questa ricerca hanno studiato la forma tridimensionale dei denti di esemplari di varie epoche inclusi in collezioni presenti in musei di varie nazioni.

Quei denti sono stati confrontati con quelli di moderni predatori come il dingo e il leone perché similitudini nella loro forma indicano similitudini nelle abitudini alimentari. I predatori hanno denti affilati e taglienti per uccidere e masticare le loro prede mentre specie che li usano come setaccio hanno bordi arrotondati che aiutano a filtrare le prede dall’acqua.

I denti delle balene primitive non vennero mai usati come setaccio, invece sembrano proprio del tipo usato per uccidere le prede, in particolare quelli della specie Janjucetus hunderi, che visse circa 25 milioni di anni fa. Ciò suggerisce che la strategia di alimentazione filtrando l’acqua si sia evoluta nelle balene successivamente, forse dopo che avevano perso i denti.

La questione dell’evoluzione dell’alimentazione filtrando l’acqua rimane ancora aperta. È possibile che i fanoni si siano sviluppati assieme ai denti e per un certo periodo le balene si siano nutrite in entrambi i modi. È anche possibile che a un certo punto le balene abbiano cominciato a risucchiare le loro prede e col tempo abbiano sviluppato l’attuale meccanismo con i fanoni. Come spesso succede nel campo della paleontologia, il ritrovamento di fossili di nuove specie potrebbe risolvere il problema.

Ricostruzione di  Janjucetus hunderi (Immagine cortesia Carl Buell)
Ricostruzione di Janjucetus hunderi (Immagine cortesia Carl Buell)

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