IBM Watson continua a fare progressi in campo oncologico

Il team oncologico del Jupiter Medical Center in Florida (Foto cortesia EPIC Creative)
Il team oncologico del Jupiter Medical Center in Florida (Foto cortesia EPIC Creative)

All’ASCO 2017, il meeting annuale della Società Americana di Oncologia Clinica (American Society of Clinical Oncology, ASCO) sono stati presentati nuovi dati riguardanti la sperimentazione di Watson for Oncology, la versione del sistema di cognitive computing di IBM addestrata per riconoscere i sintomi di varie forme di cancro e suggerire una terapia. Sviluppato all’interno dell’unità aziendale Watson Health, ha mostrato un livello di accordo con i medici umani che ha raggiunto il 96% nei casi di cancro ai polmoni.

IBM ha cominciato a sviluppare una versione del proprio sistema di cognitive computing Watson da impiegare in progetti legati alla salute alcuni anni fa. Il progetto si è sviluppato al punto che nell’aprile 2015 IBM ha annunciato di aver aperto un’unità aziendale chiamata Watson Health per gestire al meglio le risorse e le collaborazioni con aziende del settore, cliniche, ospedali e altri enti. La la piattaforma Watson Health Cloud, successivamente chiamata Watson Platform for Health, venne lanciata per raccogliere e gestire in maniera sicura le informazioni sulla salute degli utenti necessarie.

Le applicazioni di IBM Watson nel campo oncologico erano iniziate già prima dell’apertura di IBM Watson Health e il loro sviluppo è continuato con la creazione di Watson for Oncology, una versione del sistema IBM specializzata in questo campo, ma non solo. IBM ha sviluppato anche Watson for Clinical Trial Matching (CTM), una versione specializzata nell’aiutare i medici nella valutazione dei candidati a test clinici. Nei giorni scorsi sono stati mostrati i risultati di vari studi dell’ASCO legati a queste soluzioni di IBM Watson Health, che hanno dato risultati decisamente positivi.

Vari studi sono stati effettuati negli ultimi anni e Watson for Oncology ha mostrato un livello di accordo con i medici umani che è andato dal 73% per il cancro al colon in casi ad alto rischio all’83% in uno studio che includeva varie forme di cancro fino al 96% in uno studio sul cancro ai polmoni.

Sarebbe interessante capire le ragioni di disaccordo tra Watson for Oncology e medici umani negli altri casi. Tempo fa ci fu un caso in cui una terapia decisa da medici umani per un caso di leucemia non portò miglioramenti e Watson diagnosticò una forma diversa di leucemia portando a una terapia più adatta. In sostanza, ci sono già stati casi in cui Watson si è rivelato migliore dei medici umani.

IBM ha anche annunciato una collaborazione con l’organizzazione no-profit Hackensack Meridian Health per combinare Watson for Oncology e la piattaforma Cota, usata per creare database medici per aiutare tutte le parti coinvolte nei trattamenti ai pazienti. Lo scopo è creare una sinergia tra le due piattaforme per migliorare ulteriormente l’assistenza ai malati.

Il sistema Watson for Oncology sta migliorando continuamente grazie all’addestramento possibile con l’acquisizione di nuovi dati su casi reali e con collaborazioni che permettono di lavorare con medici umani come al Jupiter Medical Center in Florida. In casi in cui decidere rapidamente la terapia migliore può fare la differenza tra vita e morte, un sistema in grado di valutare i dati a velocità impossibili per gli esseri umani diventerà un aiuto sempre più importante.

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