Un’antica zecca con sangue di mammifero scoperta in un pezzo d’ambra

Zecca fossile nell'ambra (Foto cortesia  Oregon State University)
Zecca fossile nell’ambra (Foto cortesia Oregon State University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Medical Entomology” descrive lo studio di una goccia di sangue che apparteneva a un mammifero vissuto qualche decina di milioni di anni fa preservata nell’ambra. Un team guidato da George Poinar, Jr. del College of Science alla Oregon State University ha studiato quelle che sono le più antiche tracce di sangue di mammifero. Quel sangue venne succhiato da una zecca che probabilmente apparteneva al genere Amblyomma che rimase poi intrappolata nell’ambra.

Questo pezzo d’ambra venne trovato in una miniera nell’odierna repubblica Dominicana. La sua età è stata stimata in maniere diverse basandosi sulla presenza di altri fossili: contando i foraminiferi viene stimata tra 15 e 23 milioni di anni e contando i coccoliti fino a 30-45 milioni di anni.

Probabilmente il sangue appartiene a qualche specie di scimmia alla quale la zecca lo aveva succhiato. Due fori nel corpo della zecca indicano che l’esemplare è stato ferito, forse da un’altra scimmia che stava spulciando la sua compagna, ed è finito imprigionato nell’ambra.

Questo banale evento avvenuto milioni di anni fa è stato preservato in maniera straordinaria e oggi ha permesso di studiare i globuli rossi del sangue e determinare che sono stati infettati da quella zecca. Oggi l’unica specie di zecca simile che infetta le cellule del sangue di vari mammiferi, inclusi gli esseri umani, è la Babesia microti, conosciuta anche come Theileria microti dopo che la sua specie è stata assegnata a un diverso genere di quei parassiti.

Questa ricerca è stata guidata da George Poinar, Jr., un entomologo super-veterano degli studi di insetti imprigionati nell’ambra. Sull’argomento ha scritto anche vari saggi che parlano anche della possibilità di riuscire a estrarre il DNA di qualche animale conservato nell’ambra. Per questo motivo, è considerato la fonte di ispirazione di Michael Crichton per l’idea che ha portato allo sviluppo di “Jurassic Park”.

La possibilità di effettuare una sorta di esame medico su un fossile così antico ha dato la possibilità ai ricercatori di capire meglio la storia e l’evoluzione di quel tipo di malattie. Estendendo gli studi a parassiti abbastanza diversi, ci sono malattie contro le quali gli esseri umani stanno lottando ancora e varie specie appartenenti all’ordine Piroplasmida possono colpire anche animali di allevamento con conseguenze che possono essere pesanti.

È per questo motivo che una ricerca di un tipo che generalmente interessa soprattutto i paleontologi è stata pubblicata su una rivista dedicata agli aspetti dell’entomologia medica. Tutte le informazioni relative all’evoluzione delle zecche e delle malattie a esse collegate possono costituire un contributo alla ricerca medica.

Cellule del sangue fossili (Foto cortesia  Oregon State University)
Cellule del sangue fossili (Foto cortesia Oregon State University)

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