Senza luce di C.A. Higgins

Senza luce di C.A. Higgins
Senza luce di C.A. Higgins

Il romanzo “Senza luce” (“Lightless”) di C.A. Higgins è stato pubblicato per la prima volta nel 2015. È il primo libro della trilogia Lightless. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1641 di “Urania” nella traduzione di Annarita Guarnieri. È disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

L’astronave scientifica Ananke è impegnata in una missione di ricerca su ordine del Sistema, il regime che governa il sistema solare. La missione viene messa in crisi quando due sconosciuti salgono a bordo della Ananke con intenzioni non chiare ma presumibilmente non amichevoli. Dopo uno scontro con l’equipaggio, uno di loro riesce a fuggire ma l’altro viene catturato.

Identificato come Leontios Ivanov detto Ivan, un ladro con collegamenti con un’organizzazione terrorista, il prigioniero viene interrogato. Il Sistema invia Ida Stays dell’intelligence per scoprire cosa volesse fare sulla Ananke assieme al suo complice, Identificato come Matthew Gale, e l’identità del leader dell’organizzazione terrorista. I malfunzionamenti dell’intelligenza artificiale della Ananke, presumibilmente in seguito a un sabotaggio, rendono la situazione più complessa.

“Senza luce” è ambientato in un futuro in cui l’umanità ha colonizzato il sistema solare costruendo habitat artificiali su pianeti e lune, tutte sotto il governo di un regime chiamato il Sistema. L’astronave Ananke è impegnata in una missione scientifica segretissima che sembra procedere normalmente quando due uomini salgono a bordo sconvolgendo i piani.

La natura della missione della Ananke è uno dei misteri che viene svelato solo alla fine del romanzo, che diventa rapidamente una sorta di thriller fantascientifico in cui le azioni dei due ladri diventano fondamentali per la missione ma anche per i loro collegamenti con un’organizzazione terrorista.

L’intelligenza artificiale della Ananke comincia a manifestare una serie di malfunzionamenti spiegabili come il frutto di un sabotaggio. Althea Bastet, che ha creato quel sistema di bordo, deve cercare di capire quali modifiche vi sono state apportate per ripararlo e poter continuare la missione.

Nel frattempo, l’interrogatrice Ida Stays arriva sulla Ananke per interrogare il clandestino catturato. Lo scopo principale è farsi rivelare i segreti dell’organizzazione terrorista che si sta opponendo al Sistema e che sta preparando nuovi attentati.

Dopo l’azione iniziale, il romanzo viene sviluppato soprattutto attraverso conversazioni tra personaggi. Ci sono continui riferimenti a eventi passati o in atto in giro per il sistema solare ma la narrazione diretta riguarda solo ciò che avviene a bordo della Ananke. Il risultato è che la storia sembra il soggetto di una rappresentazione teatrale.

Lo sviluppo di trama e personaggi mi ha lasciato alcune perplessità. Il Sistema viene ampiamente descritto come un regime dittatoriale perciò il fatto che sia assolutamente illegale torturare un oppositore è davvero fantascienza. Ida Stays ha portato con sé una droga che dovrebbe agire come siero della verità da usare su Ivan ma non sembra molto utile.

L’equipaggio della Ananke è composto solo di 3 persone, forse per mantenere al meglio la segretezza sulla missione, ma la loro competenza lascia vari dubbi. Il capitano sembra il tipico servo del Sistema molto ligio alle regole che fatica a capire cosa fare in una situazione fuori dal normale. L’ufficiale scientifico Gagnon è l’unico in parte giustificato perché nell’emergenza è quello che può fare meno.

In particolare, il problema riguarda Althea Bastet, che viene descritta come la persona che ha creato l’intelligenza artificiale dell’astronave eppure sembra totalmente incapace di capire come sia stata sabotata. Non ci sono accenni all’esistenza di un backup del sistema per poterne ripristinare una versione funzionante ma anche l’esistenza di copie di sicurezza in una qualsiasi opera letteraria sembra fantascienza.

In questa bizzarra situazione, le informazioni graziosamente elargite da Ivan finiscono per essere indispensabili per dare risposte ai tanti quesiti. È prigioniero eppure sembra essere lui a decidere quando e in che termini rivelare quelle informazioni soprattutto a Ida Stays e a volte ad Althea Bastet. Il risultato è uno stallo che dura a lungo con conversazioni che si protraggono a un ritmo molto lento.

Tutto ciò può andare bene se i personaggi vengono visti come particelle che hanno alcune caratteristiche piuttosto limitate e interagiscono di conseguenza. Queste interazioni possono avvenire in seguito ai contatti tra di esse o a causa di varie forze esterne. In tutti i casi, si tratta di un sistema complesso basato però solo su poche leggi.

Ciò può avere senso perché “Senza luce” è basato sulla fisica, le sue parti iniziano con l’enunciazione delle leggi della termodinamica e i capitoli sono anch’essi collegati alla fisica. Se però consideriamo i personaggi come esseri umani il loro sviluppo mi è parso in generale discutibile, in certi casi limitato con vari stereotipi.

In un romanzo che mi ha dato sensazioni contrastanti, secondo me la parte migliore è quella che riguarda i vari misteri presentati all’inizio e svelati pian piano fino ai colpi di scena dell’ultima parte, dove il ritmo accelera fortemente. Se è un tipo di storia che vi piace, potreste apprezzare anche “Senza luce”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *