La Gigafactory di Tesla Motors è entrata in funzione

La Gigafactory (Foto cortesia Tesla Motors)
La Gigafactory (Foto cortesia Tesla Motors)

Tesla Motors ha annunciato l’entrata in funzione della Gigafactory, l’enorme fabbrica di celle per batterie agli ioni di litio da essere usate per le batterie delle automobili elettriche prodotte dall’azienda e per i prodotti di accumulazione di elettricità. Questo è solo l’inizio per l’azienda fondata da Elon Musk perché la Gigafactory è attiva solo in parte ma potrà già avvantaggiarsi dell’accordo siglato con Panasonic.

Il progetto della Gigafactory è uno dei cardini delle attività future di Tesla Motors per poter offrire batterie agli ioni di litio nelle quantità richieste dalla vendita di automobili elettriche e degli accumulatori Powerwall 2 e Powerpack 2. Per questo motivo, è stato deciso di costruirla in fasi per permettere all’azienda e a partner come Panasonic di poter cominciare la produzione al più presto.

L’azienda ha annunciato che meno del 30% della Gigafactory è stato completato e ha promesso di dare inizialmente lavoro a tempo pieno a quasi 2.000 persone. Nel frattempo, il rimanente 70% della gigantesca fabbrica è ancora in fase di costruzione perciò la produzione verrà espansa man mano che varie sezioni verranno completate. Secondo Tesla Motors ciò permetterà di imparare dai lavori in corso e migliorare le tecniche di produzione e costruzione per apportare qualche miglioria alle nuove sezioni della Gigafactory.

Secondo Tesla Motors, una volta completata, la Gigafactory sarà il più grande edificio nel mondo e secondo i programmi la produzione di celle per batterie agli ioni di litio nella metà del 2018 dovrebbe avvicinarsi a quella combinata nel resto del mondo. Le ottimizzazioni, la crescita dell’automazione all’interno della fabbrica e altri fattori dovrebbero consentire un’economia di scala con conseguente calo dei costi delle batterie.

Nel giro di pochissimi anni, la Gigafactory dovrebbe diventare cruciale per l’economia di Reno, la città del Nevada vicino alla quale la fabbrica è stata costruita. Una volta raggiunta la piena funzionalità e quindi il picco di produzione, previsto per la fine del 2018, essa dovrebbe impiegare circa 6.500 persone a tempo pieno ma è previsto un indotto in grado di creare tra 20.000 e 30.000 lavori nella aree limitrofe. Insomma, le dichiarazioni di Tesla Motors sono molto importanti e ambiziose.

Per Tesla Motors, è stato importante terminare l’anno completando la fusione con SolarCity per poter procedere con l’offerta del tetto solare abbinato agli accumulatori Powerwall 2 e siglando un nuovo accordo con Panasonic. L’azienda giapponese investirà un totale di 1,6 miliardi di dollari nella Gigafactory e anche 250 milioni di dollari circa in un’altra fabbrica a Buffalo dove nell’estate del 2017 è previsto l’inizio della produzione di celle e moduli fotovoltaici.

Il mercato delle celle per batterie agli ioni di litio sta diventando sempre più competitivo e la Gigafactory è la risposta di Tesla Motors e Panasonic. Non tutti sono convinti che possa essere una scommessa vincente ma Elon Musk continua a influenzare fortemente i mercati in cui opera.

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