Fredric Brown nacque 110 anni fa

Fredric Brown nacque il 29 ottobre 1906 a Cincinnati, nell’Ohio, negli USA.

Rimasto orfano durante l’adolescenza prima della madre e dopo un anno anche del padre, per vari anni Fredric Brown fece vari lavori che anni dopo gli offrirono vari spunti per alcune sue opere tra cui anche il romanzo autobiografico “The Office” del 1958. Per qualche tempo studio all’Università dell’Ohio e all’Hannover College nell’Indiana ma senza mai conseguire una laurea.

Nel 1929, Fredric Brown si trasferì a Milwaukee e si sposò con Helen Brown, con la quale ebbe due figli: James Ross e Linn Lewis. Cominciò a lavorare come correttore di bozze e dopo qualche anno cominciò anche a pubblicare articoli su varie riviste, poesie pubblicate anche in volume e racconti gialli sulle riviste pulp.

L’esordio di Fredric Brown nel campo della fantascienza avvenne nel 1941 con la pubblicazione del racconto “Non è ancora finita” (“Not Yet the End”). L’autore continuò a scrivere opere di vari generi ma per vari anni si trattò solo di narrativa breve, spesso racconti brevissimi con un colpo di scena finale.

Tra i suoi racconti più celebri ci sono “Arena”, conosciuto anche come “Il duello” (“Arena”) del 1944, adattato in un episodio della serie originale di “Star Trek“, e in particolare “Avamposto sul pianeta X”, conosciuto anche come “Sentinella” (“Sentry”) del 1954.

Solo nel 1947 Fredric Brown pubblicò il suo primo romanzo, “Sangue nel vicolo” (“The Fabulous Clipjoint”), che iniziò la serie di Ed e Am Hunter. Era stato rifiutato da diversi editori ma alla fine non solo venne pubblicato ma finì anche per vincere l’Edgar Award come migliore opera prima.

Negli anni successivi Fredric Brown pubblicò altri romanzi con gli stessi protagonisti: “Delitto senza preludio” (“The Dead Ringer”) del 1948, “The Bloody Moonlight” del 1949, “Un caso su mille” (“Compliments of a Fiend”) del 1950, “Uno strano cliente” (“Death Has Many Doors”) del 1951, “La morte viene dalla strada” (“The Late Lamented”) del 1959 e “Mrs. Murphy’s Underpants” del 1963.

Dopo aver divorziato dalla prima moglie, nel 1948 Fredric Brown si sposò con Elizabeth Charlier. Nell’anno successivo pubblicò il suo primo romanzo di fantascienza, “Assurdo universo” (“What Mad Universe”), una parodia della fantascienza stessa. Nel corso degli anni ’50 pubblicò soprattutto romanzi gialli ma anche quasi tutti gli altri suoi romanzi di fantascienza: “Progetto Giove” (“Project Jupiter”, conosciuto anche come “The Lights in the Sky are Stars”)  del 1953, “Marziani, andate a casa!” (“Martians, Go Home”) del 1955 e “Il vagabondo dello spazio” (“Rogue in Space”) del 1957. Il suo ultimo romanzo di fantascienza, “Gli strani suicidi di Bartlesville” (“The Mind Thing”), venne pubblicato nel 1961.

Per problemi di salute, negli anni ’60 Fredric Brown smise di scrivere e morì a Tucson, dove viveva da anni, l’11 marzo 1972. È rimasto celebre soprattutto per i suoi racconti con la sorpresa finale e per il suo umorismo a volte beffardo e dissacrante.



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