Qualcomm Incorporated acquisisce NXP Semiconductors per 47 miliardi di dollari

L'amministratore delegato di Qualcomm Steve Mollenkopf (Foto cortesia Qualcomm. Tutti i diritti riservati)
L’amministratore delegato di Qualcomm Steve Mollenkopf (Foto cortesia Qualcomm. Tutti i diritti riservati)

La multinazionale produttrice di semiconduttori Qualcomm Incorporated ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per acquisire NXP Semiconductors N.V., che opera nello stesso campo, per un totale di circa 47 miliardi di dollari da pagare in contanti a 110 dollari per azione. Si tratta della maggiore acquisizione della storia nel campo dei semiconduttori.

Fondata nel 1985, Qualcomm si è affermata nel corso degli anni e in particolare nell’ultimo decennio producendo processori per dispositivi mobili. Negli ultimi anni in particolare una parte significativa delle sue entrate proviene dalla piattaforma hardware Snapdragon basata su chip ARM.

NXP è un’azienda olandese creata nel 2006 da una divisione di Philips che nel corso degli anni si è espansa nel mondo. È anch’essa attiva nella produzione di chipset per dispositivi mobili ma la sua attività principale è nella produzione di chip specializzati per compiti specifici. Come divisione di Philips, NXP è stata tra gli inventori della tecnologia NFC (Near Field Communication) per la fornitura di connettività wireless bidirezionale a corto raggio. Tra gli altri produce chip per pagamenti via NFC.

Negli ultimi anni, NXP è entrata anche in altri mercati come quello della domotica e quello automobilistico. Si tratta di mercati in grande espansione perché quello della domotica si sta evolvendo con lo sviluppo dell’Internet delle Cose e quello automobilistico è in fermento per l’introduzione sempre maggiore di sistemi informatici fino alle automobili che si guidano da sole.

Nel 2015, NXP acquisì Freescale Semiconductor, un’altra azienda del settore dei semiconduttori nata come divisione di Motorola nel 2004. Si trattò di un grosso affare valutato attorno ai 16,7 miliardi di dollari eppure sembrano poca cosa rispetto all’acquisizione di NXP da parte di Qualcomm.

Steve Mollenkopf, amministratore delegato di Qualcomm, ha dichiarato che l’acquisizione serve ad accelerare il ruolo nell’evoluzione dell’industria mobile da parte dell’azienda. Ha citato il settore automotive e quello dell’Internet delle Cose ma anche quello della sicurezza, un altro la cui importanta sta crescendo assieme alla quantità di dispositivi connessi in rete.

In sostanza, le offerte di NXP completano quelle di Qualcomm rafforzandone la posizione nei mercati in cui ha già una presenza importante e permettendo all’azienda di espandersi in mercati che stanno diventando sempre più importanti. L’affare veniva già dato per scontato giorni fa con cifre attorno ai 39 miliardi di dollari. Alla fine la cifra totale è ancor più grande e conferma il valore dei colossi di certi settori.

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