Il buio dentro di Antonio Lanzetta

Il buio dentro di Antonio Lanzetta
Il buio dentro di Antonio Lanzetta

Il romanzo “Il buio dentro” di Antonio Lanzetta è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da La Corte Editore nella collana “Underground”.

Damiano Valente è uno scrittore specializzato in libri basati su fatti di cronaca nera. Il soprannome Sciacallo non lascia molti dubbi sul suo cinismo ma quando si trova sull’ennesima scena di un crimine qualcosa in lui vacilla. Il brutale ritualismo sanguinario non sarebbe sufficiente a scuoterlo ma vede le similitudini con un delitto compiuto oltre 30 anni prima, la cui vittima era la sua amica Claudia.

Flavio è un adolescente che è andato a vivere con il nonno, l’unico parente rimastogli dopo la morte di sua mamma in seguito a una malattia. Trasferirsi da Torino a una cittadina della Campania è stato un ulteriore trauma ma riesce a uscire dal suo isolamento quando fa amicizia con alcuni ragazzi locali. In quel gruppetto Claudia è l’unica ragazza e tra lei e Flavio comincia a nascere qualcosa che va oltre l’amicizia.

“Il buio dentro” comincia come un normale giallo, con un omicidio che in questo caso è davvero brutale dato che una povera ragazza è stata uccisa, decapitata e il suo cadavero appeso a un albero con del filo spinato. Rapidamente, Antonio Lanzetta espande la portata della storia raccontando tramite i personaggi le similitudini tra quell’omicidio e un altro avvenuto nel 1985 e soprattutto cominciando a raccontare gli eventi passati che portarono a quell’omicidio.

Così comincia la narrazione parallela alternata tra il presente e il 1985, tra un giallo / thriller con risvolti psicologici e una storia più complessa e articolata che diventa una storia nella storia. Il racconto del primo omicidio dà modo ad Antonio Lanzetta di raccontare quello che può sembrare un racconto di maturazione e che alla fine è più che altro la storia della perdita dell’innocenza da parte dei ragazzi coinvolti.

La storia nel presente ha come protagonista Damiano Valente, conosciuto come lo Sciacallo, un uomo fortemente segnato nel corpo ma anche nello spirito. Il lettore scopre pian piano le origini di quelle cicatrici fisiche e mentali nella storia ambientata nel 1985, che però ha come protagonista Flavio, un altro degli amici di Claudia. La loro storia ha tante sfaccettature ma a causa di ciò che viene affermato fin dall’inizio del romanzo ha anche un continuo senso di tragedia incombente.

Attraverso la storia di Flavio, Antonio Lanzetta descrive quella cittadina in cui legalità, illegalità e “legge alternativa” si mescolano in vari modi. Suo nonno, Don Mimì, è una persona importante a cui gli abitanti locali si rivolgono quando hanno qualche problema da risolvere.

La storia di Flavio, tra problemi personali e la violenza sempre pronta a scoppiare in qualche modo nella cittadina, fornisce un ampio quadro della situazione in cui si sviluppano gli eventi che portano alla tragedia del 1985. Quella sorta di incubatrice a sua volta ha le sue conseguenze fino al presente per i vari protagonisti.

I personaggi sopravvissuti sono stati segnati dagli eventi del 1985 e in qualche modo hanno tutti un buio dentro. Ciò influenza anche l’indagine sul nuovo omicidio, che si connette a quello di Claudia in diversi modi. Soprattutto Damiano Valente deve affrontare quegli eventi del passato per capire ciò che è successo nel presente ma non è il solo.

Questi elementi rendono la storia sofisticata ma Antonio Lanzetta riesce a mantenerla scorrevole. Il ritmo non è particolarmente rapido e spesso lascia il tempo per l’introspezione ma grazie allo scavo nelle emozioni e nei sentimenti dei protagonisti c’è sempre un’intensità che mantiene elevata l’attenzione del lettore.

Alla fine, oltre a una buona storia che lega ottimamente passato e presente, è quest’intensità che dà forza a “Il buio dentro” creando un senso drammatico che pervade il romanzo. Il lettore sa già grosso modo come finisce la storia nel passato eppure il modo in cui si arriva a quel finale riesce lo stesso a sorprendere assieme al finale della storia nel presente. È per questi motivi che ne consiglio la lettura al di là delle etichette di genere.

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