The Sunless Countries di Karl Schroeder

The Sunless Countries di Karl Schroeder
The Sunless Countries di Karl Schroeder

Il romanzo “The Sunless Countries” di Karl Schroeder è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È il quarto romanzo della serie di Virga. È al momento inedito in Italia.

Leal Hieronyma Maspeth lavora come tutor all’università della città di Sere, dove l’unica luce è quella generata dalle lampade. Leal ha tanti sogni ma la sua posizione all’università rimane abbastanza precaria. Le cose peggiorano quando il partito al governo comincia a emanare leggi che rendono gli studi inutili perché la realtà verrà decisa attraverso il voto democratico.

Quando alcune navi svaniscono nel nulla, cominciano a diffondersi storie di mostri. L’arrivo di Hayden Griffin, l’uomo che ha acceso il sole e acclamato come eroe, dà speranza a Sere ma la situazione è più complessa di quello che pensano le autorità cittadine. L’improbabile collaborazione tra Leal e Hayden permette di scoprire che i pericoli vengono da molto lontano.

Ne “Il Sole dei soli“, Karl Schroeder aveva presentato Virga, un pianeta artificiale e cavo, un gigantesco pallone i cui abitanti vivono al suo interno. La popolazione di Virga è frammentata in una moltitudine di piccole nazioni situate su asteroidi e grandi ruote che usano la forza centrifuga per simulare la gravità.

Il primo romanzo della serie era anche il primo di una trilogia che aveva come protagonisti l’ammiraglio Chaison Fanning e sua moglie Venera. Tuttavia, aveva presentato anche Hayden Griffin, che diventa un protagonista in “The Sunless Countries” assieme a un nuovo personaggio, Leal Maspeth.

“The Sunless Countries” comincia a Sere, una delle tante città di Virga, con quella che inizialmente può sembrare solo una storia locale, una satira politica e sociale. Il governo di Sere è in teoria democratico e anzi spinge le decisioni prese dai cittadini a limiti mai visti prima. Viene deciso che saranno i cittadini a votare cosa sia vero e per questo motivo le attività dell’università vengono pesantemente limitate.

Quello che viene spacciato per processo democratico è a tutti gli effetti una distopia in cui i cittadini stabiliscono cosa sia vero in maniera irrazionale. La verità “democratica” è in realtà una verità di comodo da cui la maggioranza che l’ha decisa trae conforto mentre fatti scomodi vengono bocciati dal voto e quindi dichiarati non veri.

I fatti scientifici non contano più a Sere ma solo ciò che viene votato dai cittadini. È una democrazia spinta agli estremi ma ciò vuol dire che cittadini ignoranti possono decidere quale sia la verità ufficiale anche se è l’opposto di ciò che affermano scienziati che hanno studiato l’argomento per decenni. Ciò può riguardare anche la natura di minacce esterne che provocano la sparizione di navi.

È grazie al mistero delle navi scomparse che la storia si espande rapidamente al di là di quella locale finendo per riguardare l’intera Virga e oltre. Nei romanzi precedenti Karl Schroeder aveva già fornito informazioni sull’esterno e sui Guardiani di Virga, in “The Sunless Countries” l’universo esterno diventa ancor più importante.

Leal Maspeth voleva insegnare all’università ma l’evoluzione (o involuzione?) politica di Sere distrugge quel sogno e gli eventi la costringono a collaborare con Hayden Griffin per salvare molto più della città. I due formano una coppia di eroi loro malgrado perché entrambi si trovano in una situazione che non avevano cercato e faticano a trovare aiuto a Sere perché le loro indagini portano a scoperte che vanno contro verità ufficiali.

Karl Schroeder inserisce molti riferimenti a eventi dei precedenti romanzi per sviluppare certi elementi della storia. Ciò a volte rallenta il ritmo ma permette al lettore di ricordare quali eventi sono alla base dei nuovi sviluppi. Per questo motivo, è perfino possibile leggere “The Sunless Countries” senza aver letto prima i romanzi precedenti ma secondo me sarebbe un peccato perché si tratta di una serie complessivamente molto bella.

La trilogia precedente è formata da romanzi che comunque erano almeno in parte autoconclusivi, al contrario “The Sunless Countries” non ha un vero finale ma si conclude con un cliffhanger perciò la storia continua nel quinto romanzo della serie di Virga. Secondo me è comunque un altro bellissimo romanzo perciò consiglio di leggere anche questo con la consapevolezza di dover poi leggere anche il successivo.

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