Arma Infero II: I Cieli di Muareb di Fabio Carta

Arma Infero II: I Cieli di Muareb di Fabio Carta
Arma Infero II: I Cieli di Muareb di Fabio Carta

Il romanzo “Arma Infero II: I Cieli di Muareb” di Fabio Carta è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 in ebook da Inspired Digital Publishing. È il seguito di “Arma Infero“.

Karan e Lakon si sono separati e Karan porta la sua amata dama Luthien a Gargan, dalla famiglia di lei. Tutti sanno che una guerra è imminente e vengono fatti i preparativi del caso ma Karan vuole anche sposare la sua amata. La sua mancanza di conoscenza degli usi e costumi locali rende il suo progetto complicato.

Per Karan la vita con Luthien rappresenta solo una parentesi più o meno elegiaca in mezzo ai suoi compiti come maniscalco e come cavaliere. Continua i suoi studi degli zodion per scoprire i segreti delle antichissime tecnologie che ne hanno permesso la costruzione e riesce a modificarli per farli diventare fauni volanti ma si scontra con problemi pratici e tradizioni.

“Arma Infero II: I Cieli di Muareb” è il secondo capitolo della grande storia raccontata in prima persona da Karan, maniscalco e cavaliere del pianeta Muareb. Essa viene ripresa subito dopo la fine del primo tomo, dal quale è necessario cominciare per comprendere le basi di quest’universo narrativo e i fattori che danno inizio alla storia.

Anche in questo secondo tomo Fabio Carta utilizza un linguaggio aulico che, pur usato per un romanzo e non un poema o una canzone, richiama quello dei trobadori medievali. Si tratta di una scelta dovuta al fatto che la storia ha tra i suoi temi fondamentali i cavalieri e l’amor cortese in una commistione di elementi medievaleggianti e fantascientifici.

L’amor cortese è il tema principale della parte iniziale di “Arma Infero II: I Cieli di Muareb”, dedicata alla storia d’amore tra Karan e Luthien. I tono sono piuttosto buffi con il povero Karan che si strugge per la sua dama a causa dei continui capricci di lei e la disapprovazione dei genitori di lei. Le romanticherie di questa parte si contrappongono ai toni del resto del romanzo, dove la guerra rende i toni ben più drammatici e le pagine dedicate all’amore sono ben più boccaccesche. 😉

Tra una litigio e la successiva riconciliazione con Luthien, Karan comincia a entrare in contatto con le autorità di Gargan ma ciò fa emergere tutta la sua impreparazione in quel tipo di rapporti. Karan è un maniscalco ed è diventato un cavaliere ma le sue difficoltà nella vita amorosa sono nulla rispetto a quelle che ha nel destreggiarsi in mezzo ai rapporti di potere esistenti tra gli aristocratici.

Con la guerra alle porte, questi problemi diventano fonte di grande amarezza per Karan quando si rende conto che in realtà i suoi consigli su armi e strategie contano poco o nulla per il principe Silen. Karan è quello che meglio di tutti conosce le antichissime tecnologie alla base degli zodion e ha provato sulla sua pelle il fuoco atomico, eppure damerini senza esperienza gli sono di gran lunga preferiti dal principe come consiglieri.

La conseguenza è che Karan si ritrova a combattere sotto il comando di aristocratici tronfi e incompetenti. Sul fronte di guerra, i discorsi pomposi lasciano il passo a potentissime armi costruite grazie alle tecnologie ereditate dagli antichi, con il serio pericolo che le parti finiscano per ricorrere anche alle armi atomiche.

Karan cerca comunque di fare la sua parte tentando di scoprire i segreti degli zodion ma con limitata fortuna. Nel primo tomo le lunghe descrizioni delle conoscenze disponibili di queste cavalcature ultra-tecnologiche a volte appesantivano la narrazione. In questo secondo tomo i brani dedicati ad essi sono più brevi e Fabio Carta è riuscito a inserirli in maniera più fluida all’interno della storia per il giovamento del ritmo della storia.

“Arma Infero II: I Cieli di Muareb” non solo permette di portare avanti gli elementi avventurosi della storia di Karan ma anche di approfondire alcuni temi della storia globale. Fabio Carta usa parti della trama di questo secondo tomo anche per fornire nuove informazioni sul passato di Muareb e sulla sua terribile decadenza affrontando anche temi legati al transumanesimo.

Non sono solo i temi a essere variegati in questo secondo tomo ma ci sono anche tanti personaggi vecchi e nuovi che vanno e vengono a seconda della situazione in cui si trova Karan, più protagonista che mai. Ciò fa emergere più che mai l’umanità del protagonista, con i suoi pregi e i suoi difetti tra cui varie contraddizioni e una certa tendenza al masochismo, notata da vari personaggi.

Secondo me “Arma Infero II: I Cieli di Muareb” rappresenta un passo avanti nel modo in cui Fabio Carta sviluppa la trama rispetto al primo tomo, usato bene dall’autore anche come base per continuare a costruire questa saga. Per questi motivi penso che se avete apprezzato il primo tomo il secondo vi potrà piacere ancor di più.

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