Fossili di tartarughe e testuggini sulle Ande mostrano i cambiamenti avvenuti nell’area

Una tartaruga delle Galapagos o tartaruga gigante delle Galapagos (Chelonoidis nigra)
Una tartaruga delle Galapagos o tartaruga gigante delle Galapagos (Chelonoidis nigra)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of South American Earth Sciences” descrive una ricerca che collega la scoperta di fossili, principalmente di tartarughe e testuggini ma anche di altri organismi, nelle Ande del sud della Bolivia ai cambiamenti geologici dell’area. Secondo i ricercatori, 13 milioni di anni fa quelle montagne erano alte meno di un chilometro sopra il livello del mare.

Questa ricerca riguarda un bacino sulle Ande chiamato in spagnolo Altiplano, il più grande altopiano montuoso dopo quello esistente in Tibet con un’altezza media oltre i 3.700 metri. Esso spazia tra diverse nazioni del Sud America e secondo un recente studio basato su misure degli isotopi, 13 milioni di anni fa, nel periodo geologico chiamato Miocene, la sua altezza era tra i 2 e i 3,2 chilometri. Questa valutazione viene ora contraddetta da questa nuova ricerca basata su fossili trovati nell’area boliviana dell’Altiplano.

Darin Croft, professore di anatomia alla Case Western Reserve University School of Medicine, ha scoperto resti di una testuggine. Nella stessa area sono stati successivamente trovati altri frammenti fossili di tartarughe e testuggini. Croft ha inviato fotografie e immagini tridimensionali create al computer di questi resti a Edwin Cadena, un esperto di tartarughe che ora lavora alla Yachay Tech University in Ecuador.

Cadena ha identificato la testuggine come una specie del genere Chelonoidis, ancor oggi presente in Sud America e nelle isole Galàpagos (foto ©David Adam Kess). Ha anche identificato una tartaruga d’acqua dolce estinta come parte del genere Acanthochelys, che conta specie esistenti attualmente nell’area tropicale del Sud America. Si tratta di rettili, quindi animali a sangue freddo che probabilmente hanno requisiti simili a quelli dei loro cugini attuali, i quali vivono ad altitudini non superiori ai 500 metri.

In Bolivia sono state trovate anche foglie fossili risalenti al Miocene. La loro analisi indica che si trattasse di specie di piante che vivevano a temperature maggiori di quelle attuali dell’area ma anche altitudini inferiori e maggiori precipitazioni. In sostanza, confermano l’ipotesi suggerita dalla presenza di tartarughe e testuggini che 13 milioni di anni fa l’Altiplano fosse molto più basso rispetto ad oggi.

Questo studio è solo in parte paleontologico perché in questo caso c’è anche un’indagine che intende offrire nuovi indizi sulla storia geologica delle Ande e a farsi un’idea di quale fosse il clima nell’area. Darin Croft ha sottolineato l’importanza di comprendere il passato per modellare il futuro. Questa ricerca costituisce solo un tassello del grande puzzle della storia delle Ande perciò saranno necessari ancora studi in vari campi per svelarla completamente.

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