La navicella spaziale SpaceX Dragon è partita per la missione CRS-5 per conto della NASA

La navicella spaziale Dragon di SpaceX al decollo in cima ad un razzo vettore Falcon 9 per iniziare la missione CRS-5 (Foto NASA)
La navicella spaziale Dragon di SpaceX al decollo in cima ad un razzo vettore Falcon 9 per iniziare la missione CRS-5 (Foto NASA)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-5 (Cargo Resupply Service 5), indicata anche come SpX-5. Si tratta della quinta di 12 missioni che comprendono l’invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi per poi tornare sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Con il razzo Falcon 9 versione 1.1 è in fase di sperimentazione la nuova tecnologia per l’atterraggio controllato del primo stadio. Stavolta SpaceX ha deciso di tentare il prossimo passo nello sviluppo: far atterrare il primo stadio su una piattaforma marina automatizzata. Una nave con a bordo personale di supporto è a debita distanza e si avvicinerà solo dopo il termine del tentativo.

Il carico della navicella spaziale Dragon è di oltre 2,3 tonnellate tra quello pressurizzato e quello non pressurizzato. Ci sono quasi 500 kg di cibo e altri rifornimenti per l’equipaggio della Stazione spaziale Internazionale ma la maggior parte del carico è costituita da strumenti, hardware vario e altri materiali necessari a 256 esperimenti e ricerche scientifiche condotti a bordo della Stazione.

Uno degli strumenti più importanti trasportati dalla Dragon, anche per i suoi 500 kg circa di peso, è il CATS (Cloud Aerosol Transport System). Esso utilizza un sistema Lidar per misurare la posizione, composizione e distribuzione di inquinamento, polveri, fumi, aerosol e altri particolati nell’atmosfera. Verrà montato sul modulo scientifico giapponese Kibo della Stazione Spaziale Internazionale, dove dovrebbe funzionare per un periodo di almeno sei mesi. L’orbita della Stazione la rende un luogo adatto per uno strumento come il CATS, migliore dell’orbita che avrebbe su un satellite autonomo.

Tra gli esperimenti scientifici ce ne sono anche alcuni biologici. Uno riguarda i vermi piatti e sarà focalizzato sulle loro straordinarie capacità di rigenerazione. In particolare, le cellule di queste creature verranno studiate per capire i meccanismi cellulari della loro rigenerazione e come la gravità li influenza.

Altri esperimenti biologici riguarderanno insetti e batteri. I moscerini della frutta verranno studiati come modello del sistema immunitario umano per comprendere gli effetti biologici del volo spaziale. L’esperimento Micro-5 riguarda l’interazione tra batteri e gli organismi che li ospitano, anche in questo caso per capire l’influenza del volo spaziale.

L’esperimento SABOL (Self-Assembly in Biology and the Origin of Life) fa parte delle ricerche sul morbo di Alzheimer e altre malattie degenerative simili. Il suo scopo è di studiare il modo in cui certe fibre proteiche crescono in mancanza di peso, dove possono diventare molto più grandi che sulla Terra. Questo studio potrebbe dare un bel contributo alla ricerca sulle cause del morbo di Alzheimer.

Come è ormai diventato normale, la navicella spaziale Dragon trasporta anche una serie di nanosatelliti di vario tipo. Tra questi ci sono alcuni che dovranno far parte della costellazione Flock 1. La nuova serie, chiamata Flock-1d, era stata lanciata nell’ottobre 2014 sulla navicella spaziale Cygnus ma il guasto al razzo Antares e la sua esplosione ne aveva causato la distruzione.

Il trasporto di alcuni duplicati di esperimenti e strumenti andati distrutti lo scorso ottobre è uno degli scopi della missione CRS-5. La Dragon è stata riempita come mai prima per poter trasportare tutto il carico possibile. Il personale di SpaceX ha dovuto lavorare duro per farcela!

La navicella spaziale Dragon è ora in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale e tutto procede regolarmente. È stato un lancio di routine ma la disgrazia dell’ottobre scorso ci ha mostrato in maniera molto dura che con i razzi spaziali non si può dare nulla per scontato. L’arrivo alla Stazione è previsto per lunedi: poco dopo mezzogiorno ora italiana la Dragon dovrebbe essere catturata dal braccio robotico della Stazione.



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