Una nuova soluzione ai problemi della memoria flash del Mars Rover Opportunity

Il Mars Rover Opportunity alla Payload Hazardous Servicing Facility nel 2003 (foto NASA/JPL/KSC)
Il Mars Rover Opportunity alla Payload Hazardous Servicing Facility nel 2003 (foto NASA/JPL/KSC)

Nell’estate 2014 i problemi alla memoria flash del computer del Mars Rover Opportunity erano diventati seri, convincendo i responsabili della missione alla NASA a formattarla per cercare di risolverli. Purtroppo, quell’operazione si è rivelata insufficiente nonostante sia stata effettuata nuovamente all’inizio del dicembre 2014. Per questo motivo, Opportunity sta temporaneamente lavorando in maniera limitata senza usare la memoria flash e alla NASA stanno preparando una soluzione più sofisticata.

Gli ultimi mesi sono stati complicati per il Mars Rover Opportunity a causa dei problemi con la memoria flash. Come può succedere con i nostri normali PC, se il suo rileva errori di lettura ci può essere un blocco nelle operazioni e a quel punto viene forzato un reboot del computer. In casi del genere, parte del lavoro in corso può andare perduta e se si tratta di una ricerca scientifica su Marte ciò può significare la perdita di dati di valore inestimabile.

La soluzione di qualsiasi problema al computer di un robot che sta lavorando su un altro pianeta rischia di essere molto lunga e complessa. Nel caso del problema del Mars Rover Opportunity, era chiaro fin dall’inizio che dopo oltre dieci anni di lavoro su Marte, la memoria flash del suo computer aveva cominciato a corrompersi. Purtroppo, ciò era solo l’inizio del lavoro.

Senza l’uso della memoria flash, il Mars Rover Opportunity non può salvare i dati che raccoglie ma deve trasmetterli verso la Terra man mano che li raccoglie. La conseguenza è che se il computer si spegne perché arriva la notte, i dati non sono salvati da nessuna parte e quelli non ancora trasmessi vengono perduti.

Dopo le formattazioni della memoria flash i problemi non sono cessati perciò gli ingegneri della NASA hanno dovuto pensare a una soluzione più sofisticata. In sostanza, hanno individuato quale dei sette banchi di memoria flash contiene la cella corrotta. Per fortuna è l’ultimo banco a essere danneggiato e ciò aiuterà a risolvere il problema.

Infatti, il Mars Rover Opportunity riceverà nuovi comandi che gli faranno utilizzare solo i primi sei banchi di memoria. Se il danno fosse in uno degli altri banchi sarebbe necessario ridurre ulteriormente quelli utilizzabili perché il computer deve utilizzare banchi contigui.

Ci vorrà un po’ prima che il nuovo software sia pronto per essere inviato al Mars Rover Opportunity ma alla NASA c’è ottimismo. Dopo aver trascorso quasi 11 anni su Marte, continua a lavorare e se questa nuova soluzione ai problemi della memoria flash funzionerà potrà fornire ancora molti dati importanti per le ricerche sul pianeta rosso.



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