RPX Corporation acquista 4.000 brevetti dal consorzio Rockstar per 900 milioni di dollari



RPX Corporation ha annunciato che la sua sussidiaria RPX Clearinghouse LLC ha raggiunto un accordo per acquistare circa 4.000 brevetti detenuti dal consorzio Rockstar per 900 milioni di dollari. Si tratta della maggioranza dei brevetti acquistati in seguito alla bancarotta di Nortel, l’operazione di mercato all’origine della creazione del consorzio, che include Apple, Microsoft, Blackberry, Ericsson e Sony. Il passaggio di tanti brevetti a RPX Corporation potrebbe segnare almeno una tregua nella durissima guerra combattuta negli ultimi anni usando i brevetti software e hardware come armi.

Il consorzio Rockstar era stato creato nel 2011 con lo scopo di sfruttare i 6.000 brevetti riguardanti soprattutto tecnologie collegate alle comunicazioni acquistati da Nortel per 4,5 miliardi di dollari. Infatti, il consorzio aveva cominciato ad attaccare legalmente Google e in particolare Android sostenendo che la piattaforma mobile viola una quantità di quei brevetti.

Quasi esattamente un anno fa, Google aveva accusato apertamente il consorzio Rockstar di patent trolling. Qualcosa però è cambiato già nelle scorse settimane, quando le due parti hanno raggiunto un accordo preliminare per terminare le cause legali. L’acquisto annunciato da RPX nei giorni scorsi sembra il passo successivo in questa tregua tra Google, e di conseguenza tutti i produttori di dispositivi Android, e il consorzio Rockstar.

RPX Corporation è un’azienda nata nel 2008 con lo scopo di offrire servizi connessi ai brevetti. La filosofia di base di RPX è quella di usare i brevetti solo per uso difensivo, mai per attaccare altre aziende o praticare il patent trolling ma anzi per cercare di limitare i rischi per i propri clienti di essere vittima di attacchi legali legati ai brevetti.

L’idea di RPX è quella di acquistare brevetti per renderli disponibili ai propri clienti a condizioni ragionevoli. Tra i clienti dell’azienda c’è anche Google, che potrà ottenere l’uso dei brevetti ex Nortel senza pagare miliardi eliminando il rischio di ulteriori cause legali. Ciò potrebbe avere enormi conseguenze su tutto il mondo Android pensando ad esempio alle cause legali che riguardano Samsung.

Erich Andersen, vice presidente e vice direttore del dipartimento legale di Microsoft, ha espresso soddisfazione per l’accordo dichiarando che secondo l’azienda esso dimostra che il sistema americano dei brevetti funziona e promuove l’innovazione. Francamente, è una dichiarazione che fa pensare a Microsoft come a un patent troll.

L’approccio di RPX Corporation, che preferisce lavorare assieme alle aziende per trovare soluzioni nell’uso dei proprio brevetti piuttosto che intentare cause legali, potrebbe essere decisivo nella fine della guerra dei brevetti combattuta dalle grosse aziende nel campo della tecnologia. Miliardi sono stati spesi in cause legali e in accordi strappati con minacce di cause legali. Tutti soldi che ora potrebbero essere usati davvero per promuovere l’innovazione.

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