I problemi di Assassin’s Creed: Unity portano a scuse e compensazioni da Ubisoft

La home page del sito ufficiale di Assassin's Creed: Unity
La home page del sito ufficiale di Assassin’s Creed: Unity

L’11 novembre 2014 è cominciata la commercializzazione del videogioco “Assassin’s Creed: Unity”, uno dei titoli più attesi dell’anno, con il lancio prima nel Nord America e nei giorni successivi anche negli altri continenti. Questo nuovo capitolo di una serie sviluppata da Ubisoft e iniziata nel 2007 è ambientato a Parigi durante la rivoluzione francese e include novità attese ma anche vari problemi che hanno fatto arrabbiare parecchi appassionati. Lo scontento è stato tale che da Ubisoft sono arrivate scuse e promesse di compensazioni.

La Parigi del 1789 è stata riprodotta con notevole fedeltà sfruttando la potenza delle console di ultima generazione come PlayStation 4 e Xbox One. La versione per Windows ha requisiti notevoli soddisfatti solo da PC di fascia alta. “Assassin’s Creed: Unity” è un gioco in terza persona come i precedenti della serie ma i combattimenti sono stati notevolmente migliorati, sono stati introdotti il parkour e la modalità stealth per i giocatori ed è stata aggiunta anche la modalità multiplayer cooperativa.

L’uscita di “Assassin’s Creed: Unity” era prevista per ottobre ma è stata rimandata di un paio di settimane. Evidentemente non sono state sufficienti per eliminare tutti i problemi di questo videogioco e da subito sono arrivate le critiche. Ogni volta che ci sono novità significative in una serie di videogiochi c’è qualcuno che non è soddisfatto e inizialmente ci sono problemi che vengono risolti in genere entro breve tempo. In questo caso però i problemi sono davvero tanti tra difetti grafici, blocchi e frame rate inferiori a quelli annunciati.

Nel giro di meno di tre settimane Ubisoft ha già rilasciato tre nuove versioni che dovrebbero risolvere centinaia di bug. Neppure questo è abbastanza ed è previsto un quarto rilascio ma la situazione è talmente negativa che è stata bloccata la vendita della Gold Edition e del season pass.

Qualche giorno fa, sono arrivate le scuse ufficiali dell’amministratore delegato di Ubisoft Yannis Malat. Il messaggio annuncia anche delle compensazioni per gli utenti che hanno acquistato il gioco. Tutti i possessori riceveranno gratuitamente il DLC “Assassin’s Creed Unity: Dead Kings”. Chi ha già acquistato anche il season pass potrà avere gratuitamente un gioco a scelta tra “The Crew”, “Far Cry 4”, “Watch Dogs”, “Assassin’s Creed IV: Black Flag”, “Rayman Legends” e “Just Dance 2015”.

Insomma, c’è una chiara disponibilità da parte di Ubisoft a dare qualcosa ai giocatori che hanno acquistato subito “Assassin’s Creed: Unity” e non se lo sono potuto godere al meglio a causa dei problemi. Questo è apprezzabile ma non sarebbe stato meglio rimandare l’uscita del gioco di qualche altra settimana?

Nel suo messaggio di scuse, Yannis Malat afferma che i problemi erano inaspettati. Ciò mi lascia perplesso perché sono emersi praticamente subito dopo il lancio perciò sembra davvero strano che non fossero stati trovati nel corso dei test. Francamente mi viene da pensare che le esigenze di marketing abbiano avuto la priorità e “Assassin’s Creed: Unity” sia stato messo in commercio pure sapendo che era tutt’altro che perfetto.

L’anno scorso era successo di peggio con una nuova versione della serie Simcity: sarebbe davvero meglio se questi produttori imparassero a gestire meglio lo sviluppo dei loro videogiochi. Ottenere la soddisfazione dei giocatori con qualche ritardo sarebbe più utile che cercare di rimediare ai danni, inclusi quelli alla reputazione.



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