Una stampante 3D è stata installata sulla Stazione Spaziale Internazionale

L'astronauta della NASA Barry “Butch” Wilmore mentre installa la stampante 3D sulla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
L’astronauta della NASA Barry “Butch” Wilmore mentre installa la stampante 3D sulla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Lunedi scorso sulla Stazione Spaziale Internazione è stata installata una stampante 3D, la prima progettata per lavorare nello spazio in condizioni di microgravità. Per il momento si tratta di un esperimento per verificare che questo tipo di strumento funzioni correttamente in quel tipo di condizioni. Una volta completata la fase di test, sarà possibile cominciare a produrre oggetti di utilizzo pratico sulla Stazione.

Il comandante della Stazione Spaziale Internazione Barry “Butch” Wilmore ha installato la stampante 3D, prodotta da Made In Space, Inc., nel Microgravity Science Glovebox (MSG), uno dei centri scientifici della Stazione nel modulo Destiny. L’apparecchiatura era stata lanciata nel settembre scorso sulla navicella spaziale Dragon di SpaceX.

Questa stampante usa l’acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS), un polimero termoplastico già utilizzato per creare oggetti leggeri e rigidi allo stesso tempo. L’ABS verrà usato dalla stampante 3D per verificare la possibilità di creare oggetti utili nella Stazione. Si tratta di una tecnologia con un potenziale enorme per le missioni spaziali perché renderebbe necessario inviare nello spazio solo il materiale per la stampa.

Oggi se sulla Stazione Spaziale Internazione un componente o uno strumento di lavoro si guasta o si rompe bisogna sperare di averne almeno uno di riserva o aspettare che ne venga inviato un altro. In certi casi è possibile aggiungere qualcosa al carico di una navicella cargo fino all’ultimo momento ma rimane il problema di base della totale dipendenza dai rifornimenti provenienti dalla Terra.

Se nel futuro vogliamo impiantare colonie nello spazio esse dovranno essere in grado di produrre da sé gli strumenti di lavoro e i componenti necessari a produrre macchinari. Sulla Terra, le stampanti 3D stanno già cominciando a modificare questo tipo di produzione, ora possono cominciare gli esperimenti per farlo anche nello spazio.

Nella fase di test, verranno prodotti oggetti di oltre 20 tipi che verranno inviati sulla Terra per essere confrontati con altri oggetti prodotti da una stampante 3D dello stesso tipo al suolo usando gli stessi modelli. Il confronto tra gli oggetti prodotti sulla Stazione Spaziale Internazione e quelli prodotti sulla Terra dirà se il processo funziona correttamente in microgravità.

Se i test avranno esito positivo, una stampante 3D di seconda generazione potrà essere inviata sulla Stazione Spaziale Internazione per cominciare la produzione di componenti e strumenti di lavoro. Questa nuova stampante 3D, sempre prodotta da Made In Space, Inc., utilizzerà diversi tipi di materiali per la stampa.

Il successo delle tecnologie di stampa 3D nello spazio potrebbero davvero rivoluzionare i progetti per le missioni spaziali future. Se fossero in grado di utilizzare materiali reperiti sulla Luna, su Marte o sugli asteroidi potrebbero permettere a fabbriche spaziali e perfino colonie di funzionare rendendosi il più possibile autonome dalla Terra.



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