Il telescopio spaziale Hubble vede la luce fantasma di galassie morte nell’Ammasso di Pandora

L'ammasso di galassie Abell 2744, chiamato anche Ammasso di Pandora. La luce delle stelle è stata colorata di blu (Immagine NASA/ESA/IAC/HFF Team, STScI)
L’ammasso di galassie Abell 2744, chiamato anche Ammasso di Pandora. La luce delle stelle è stata colorata di blu (Immagine NASA/ESA/IAC/HFF Team, STScI)

Il gigantesco ammasso di galassie Abell 2744, chiamato anche Ammasso di Pandora, era già stato studiato in passato, anche per i suoi interessanti effetti come lente gravitazionale. Le varie osservazioni effettuate usando il telescopio spaziale Hubble hanno permesso di vedere la “luce fantasma” di galassie morte dopo che vari ammassi si sono scontrati tra di loro.

L’ammasso di Pandora include quasi cinquecento galassie per una massa totale stimata in circa quattro trilioni di masse solari a circa quattro miliardi di anni luce dalla Terra. Quando, nel corso di sei miliardi di anni, alcuni ammassi di galassie si sono scontrati, molte stelle sono state espulse dalle loro galassie dalla combinazione di forze gravitazionali che le ha investite, tanto che alcune galassie sono state distrutte.

Modelli creati con i computer suggeriscono che galassie della dimensione della Via Lattea sono le probabili candidate per la provenienza delle stelle “orfane”. Alcune galassie sono state fatte a pezzi quando sono finite al centro di un ammasso di galassie, dove le forze di marea gravitazionale sono più forti.

Gli astronomi avevano ipotizzato già da tempo che dovrebbe essere possibile rilevare la luce emessa dalle stelle “orfane” sparse qua e là. Questa luce è però estremamente fioca e quindi difficile da identificare. L’ammasso Abell 2744 è stato studiato usando vari telescopi all’interno del programma “Frontier Fields” per il suo effetto di lente gravitazionale. Ciò ha costituito un caso fortunato perché il telescopio spaziale Hubble è estremamente sensibile a quella luce infrarossa così fioca.

Il risultato è stato molto positivo mostrando la luce combinata di circa duecento miliardi di stelle “orfane”. Esse determinano circa il 10% della luminosità dell’ammasso Abell 2744 ma la loro luce è diffusa su un’area molto vasta. Le analisi della luce hanno determinato che queste stelle sono ricche di elementi pesanti come ossigeno, carbonio e azoto. Ciò significa che si tratta di stelle di seconda o terza generazione che contengono elementi prodotti da stelle di prima generazione.

I risultati di queste osservazioni confermano le previsioni riguardanti ciò che avviene all’interno di massicci ammassi di galassie. È un fatto positivo e i dati raccolti permetteranno di compiere ulteriori passi avanti nella comprensione dell’evoluzione degli ammassi di galassie.



Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *