September 2014

I figli di Erode di Greg Bear (edizione americana)

Il romanzo “I figli di Erode” (“Darwin’s Children”) di Greg Bear è stato pubblicato per la prima volta nel 2003. È il seguito de “Il risveglio di Erode”. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nel n. 16 di “Solaria” nella traduzione di Eleonora Lacorte.

Mitch Rafelson e sua moglie Kaye Lang vivono in clandestinità assieme alla loro figlia Stella Nova per impedire che venga internata in una delle scuole speciali aperte per i bambini nati in seguito all’attivazione di un endovirus che ha portato ad un salto evolutivo. Pochissimi casi di malattie trasmesse dai bambini ai comuni homo sapiens ha provocato una psicosi, abilmente sfruttata da molti governi per instaurare uno stato di polizia.

Negli USA, la democrazia non esiste più e Washington è terra di durissimi scontri di potere influenzati anche da occasionali attentati terroristici. Con un’azione di forza, viene deciso di catturare Stella Nova e incastrare Mitch per poterlo mettere in galera. A Kaye non resta che riprendere le sue ricerche biologiche per dimostrare che i nuovi bambini sono il futuro dell’umanità sperando di potersi un giorno riunire al marito e alla figlia.

John Kilian Houston Brunner nacque il 24 settembre 1934 a Preston Crowmarsh, vicino a Wallingford, nell’Oxfordshire, in Inghilterra. Nella sua carriera come scrittore, principalmente di fantascienza ma anche di fantasy, ha scritto moltissime opere. Le più note sono: “Tutti a Zanzibar” (“Stand on Zanzibar”) del 1968, vincitore dei premi Hugo e BSFA, “L’orbita spezzata” (“The Jagged Orbit) del 1969 e “Il gregge alza la testa” (“The Sheep Look Up”) del 1972.

Rappresentazione artistica della sonda spaziale indiana Mangalyaan, ufficialmente chiamata Mars Orbiter Mission (MOM), in orbita attorno a Marte (Credit Nesnad)

L’ISRO, l’agenzia spaziale indiana, ha confermato che sonda spaziale indiana Mangalyaan, ufficialmente chiamata Mars Orbiter Mission (MOM), è entrata nell’orbita di Marte. I propulsori della navicella sono stati accesi per 24 minuti per rallentarla fino alla velocità giusta per entrare in un’orbita ellittica con un periodo di 3,2 giorni.

Le manovre compiute dalla sonda spaziale MAVEN per entrare nell'orbita di Marte (Immagine NASA / GSFC / LASP)

La sonda spaziale MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN), lanciata il 18 novembre 2013, è entrata con successo nell’orbita di Marte alcune ore fa. I propulsori della navicella sono stati accesi per 33 minuti per rallentarla fino alla velocità giusta per entrare in un’orbita ellittica con un periodo di 35 ore.

Ora comincia una fase della durata di sei settimane in cui MAVEN verrà programmata per ulteriori manovre di correzione orbitale e di test dei suoi strumenti. Successivamente, potrà iniziare la sua missione primaria di studio dell’atmosfera marziana.