La sonda spaziale Rosetta sta per cominciare la discesa verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con i 5 siti candidati per l'atterraggio del lander Philae (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)
La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con i 5 siti candidati per l’atterraggio del lander Philae (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

La sonda spaziale Rosetta ha raggiunto la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko quasi un mese fa ma è rimasta ad una distanza da essa non inferiore ai 52 chilometri. Gli scienziati dell’ESA hanno trascorso le ultime settimane a studiare la cometa, anche per stabilire la traiettoria da seguire per la sonda e per il lander Philae. Oggi è previsto che Rosetta cominci la serie di manovre che in pochi giorni la farà scendere ad una distanza di circa 29 km dalla cometa per arrivare successivamente a circa 10 km di distanza.

Alla fine di agosto, l’ESA ha identificato 5 potenziali siti per l’atterraggio del lander Philae, previsto per l’11 novembre. In precedenza, era stata effettuata una selezione di 10 siti, identificati da lettere che vanno dalla A alla J, che è stata basata su un’attenta analisi delle misure ad alta risoluzione effettuate da Rosetta.

La cometa è formata da due parti unite da un “collo”, che potrebbero essere due nuclei che si sono uniti nel passato. I siti A e C sono sulla parte più grossa della cometa mentre i siti B, I e J sono sulla parte più piccola. Entro il 15 settembre dovrebbe arrivare l’annuncio della scelta del sito primario per l’atterraggio e di un secondo come backup.

La decisione verrà basata sull’ulteriore valutazione dei 5 siti. È necessario che il lander Philae sia in grado di mantenere comunicazioni regolari con la sonda spaziale Rosetta. Gli elementi di rischio come pietre e altre irregolarità sulla superficie della cometa devono essere limitate. L’illuminazione deve permettere di effettuare le ricerche scientifiche ma anche di ricaricare le batterie di Philae.

La forma irregolare della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko la rende più interessante del previsto dal punto di vista scientifico ma ha reso la missione più complessa. Per immettere la sonda spaziale Rosetta in un’orbita stabile e sicura, è necessario conoscerne le caratteristiche gravitazionali. La sua forma irregolare ha reso questo compito difficile ma il direttore di volo della missione all’ESA Andrea Accomazzo si è detto fiducioso che il problema verrà risolto in tempo.

Negli ultimi mesi l’ESA ha pubblicato immagini sempre più ravvicinate della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nei prossimi giorni arriveranno altre foto ancora più dettagliate in una missione che ci sta offrendo un grande spettacolo ma che è anche straordinariamente interessante dal punto di vista scientifico.

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