È un successo il primo test del razzo vettore russo Angara

Il razzo vettore Angara al decollo (Foto cortesia Ministero della Difesa russo. Tutti i diritti riservati)
Il razzo vettore Angara al decollo (Foto cortesia Ministero della Difesa russo. Tutti i diritti riservati)

Ieri il razzo vettore russo Angara ha completato con successo il suo primo test di lancio dal Cosmodromo di Plesetsk, circa 800 km a nord di Mosca. Circa 21 minuti dopo il lancio, il secondo stadio ha raggiunto la penisola della Camciatca, l’area dell’estremo nord-ovest della Russia, dove è precipitato come previsto. Si trattava di un test del razzo, che non portava alcun carico utile ma solo una massa che serviva a simularlo.

Finora, la Russia ha sempre utilizzato razzi vettori di tipi sviluppati ai tempi dell’URSS, versioni aggiornate nel tempo di progetti di Sergey Korolev, il padre del programma spaziale sovietico. Il governo russo iniziò il progetto Angara a metà degli anni ’90 ma solo negli ultimi anni il Centro Statale per la Produzione e Ricerca Spaziale Khrunichev che lo sta sviluppando è riuscito a cominciarne l’effettiva costruzione.

Per la Russia, la famiglia di razzi Angara rappresenterà un enorme passo in avanti per vari motivi. Negli ultimi anni, in particolare i razzi vettori Proton hanno avuto vari problemi e la conseguenza è stata il fallimento di alcuni lanci con la perdita di parecchi satelliti. I Proton utilizzano un propellente tossico e ciò rappresenta un grosso problema quando un lancio fallisce e c’è il rischio di contaminare l’area in cui il razzo precipita.

I razzi Angara utilizzano un primo stadio di tipo Universal Rocket Modules 1 (URM-1) che utilizza come propellente l’RP-1, una forma molto raffinata di cherosene, e l’ossigeno liquido come ossidante. Altri URM-1 possono essere connessi al primo per essere usati come “booster” per un totale di 3 o 5 URM-1. Il secondo stadio degli Angara è derivato dallo stadio Block I dei Souyz 2, è chiamato URM-2 e usa lo stesso propellente dell’URM-1. Il terzo stadio opzionale previsto per alcune configurazioni sarà il Briz-M ora usato per i Proton o un nuovo modello chiamato KVTK, ancora in fase di sviluppo.

Il razzo Angara testato ieri è la versione 1.2PP, una configurazione base a due stadi con un solo stadio URM-1. Il lancio era stato tentato una prima volta il 27 giugno e poi il giorno successivo ma in entrambi i casi c’erano stati dei problemi. Il presidente Putin, che aveva seguito in diretta le operazioni, aveva raccomandato di prendere il tempo che serviva per avere successo. Putin si rende perfettamente conto dell’importanza dello sviluppo dei razzi Angara per la Russia.

Il lancio di ieri non è stato trasmesso né in TV né via Internet. Solo successivamente le fonti ufficiali hanno comunicato che ha avuto successo e sono state pubblicate immagini dell’evento. L’uso del Cosmodromo di Plesetsk ha anche lo scopo di ridurre la dipendenza russa da quello di Baikonur in Kazakistan, usato attualmente per i lanci dei razzi russi. Secondo le dichiarazioni ufficiali, in dicembre potrebbe essere testato il lancio di un razzo Angara 5, la versione con 4 booster e il terzo stadio.



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