Satya Nadella è il nuovo amministratore delegato di Microsoft

Satya Nadella al  LeWeb 2013
Satya Nadella al LeWeb 2013

Le voci dei giorni scorsi sono state confermate ed è arrivato l’annuncio ufficiale che Satya Nadella (foto ©OFFICIAL LEWEB PHOTOS) è il nuovo amministratore delegato di Microsoft. Il suo predecessore Steve Ballmer rimane nel consiglio di amministrazione dell’azienda. Bill Gates, uno dei fondatori di Microsoft, lascia il compito di presidente del consiglio di amministrazione a John Thompson per assumere il ruolo speciale di consigliere per la tecnologia.

Satya Nadella è nato nel 1967 a Hyderabad, in India. Emigrato negli USA, ha conseguito un master in informatica all’Università del Wisconsin-Milwaukee e un MBA alla Booth School of Business dell’Università di Chicago. Dopo aver lavorato per Sun Microsystems è entrato in Microsoft nel 1992. Da tre anni circa era il vice-presidente esecutivo del gruppo Cloud ed Enterprise di Microsoft.

L’esperienza di Satya Nadella nel settore cloud, oggi in grande crescita, dopo i buoni risultati ottenuti in precedenza quando dirigeva la divisione Server and Tools dell’azienda di Redmond ha certamente aiutato la sua scelta come nuovo amministratore delegato di Microsoft ma il suo compito non sarà facile. Al di là delle sue prime dichiarazioni ottimiste e dell’apprezzamento espresso da Bill Gates, la situazione dell’azienda è infatti complicata sotto vari punti di vista.

Steve Ballmer, con il suo stile effervescente, ha lasciato il suo posto con più ombre che luci ma i problemi non sono tutti colpa sua. Le manovre monopoliste portate avanti per tanti anni da Bill Gates avevano portato a sanzioni anche pesanti dalle autorità antitrust degli USA e dell’Unione Europea. Microsoft ha comunque goduto di un monopolio di fatto nel campo dei PC ma le cose hanno cominciato a cambiare e negli ultimi anni il mercato dei PC ha cominciato a contrarsi.

Apple è stata molto aggressiva negli ultimi anni nel campo dei desktop e dei portatili rubando quote di mercato ai PC. Anche nel campo dei PC le cose non vanno più bene come una volta perché, anche a causa della crisi economica, in molte nazioni le amministrazioni pubbliche si stanno orientando verso sistemi open source e anche dove Windows non viene sostituito da Linux c’è almeno l’abbandono di MS Office in favore di OpenOffice o LibreOffice. Utenti con un po’ di spirito avventuroso provano Linux e si accorgono che non serve essere nerd per riuscire ad usarlo. Sono ancora pochi ma in un mercato che si sta contraendo contano tutti.

I dispositivi portatili sono sempre più diffusi ma lì la vera guerra per il predominio è tra Apple e i produttori di dispositivi Android. Microsoft sta disperatamente tentando di diventare importante con una versione specifica di Windows, anche acquistando la divisione di Nokia che si occupa di dispositivi mobili nel settembre 2013. Almeno per il momento la situazione non è cambiata e non parliamo neppure dell’esperimento Surface, che finora rappresenta una perdita per Microsoft.

Nel settore cloud e in generale nel settore server Microsoft non ha alcun dominio perciò Satya Nadella dovrà cercare di migliorare la situazione. Già negli ultimi anni l’azienda aveva cominciato a contribuire allo sviluppo del kernel Linux, che anni fa Steve Ballmer aveva definito un cancro, usando questo sistema operativo sui suoi sistemi cloud Azure. Basterà per sconfiggere Amazon e Google, i giganti del settore cloud?

Certamente a Microsoft serve innovazione in un mondo in cui la tecnologia sta cambiando radicalmente anche il modo di usare i computer. I PC con Windows e Office rimarranno comuni ancora per parecchio ma da parecchio tempo è chiaro che limitarsi ad essi significherebbe una morte lenta per Microsoft. Finora la soluzione è stata in parte minacciare i produttori di dispositivi Android di portarli in tribunale per presunte violazioni di brevetti dell’azienda di Redmond. Ciò ha portato ad accordi che fanno guadagnare a Microsoft molti milioni di dollari e una crescente reputazione di patent troll.

Con Satya Nadella le cose devono cambiare davvero offrendo qualcosa di veramente nuovo invece di continuare a fare soldi in una maniera sempre più parassita. In caso contrario, l’importanza di Microsoft continuerà a calare nel tempo.



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