Alfred Bester nacque 100 anni fa

Alfred Bester nacque il 18 dicembre 1913 a Manhattan, New York City, negli USA. Dopo aver studiato all’Università della Pennsylvania andò alla Columbia Law School ma se ne stancò e abbandonò gli studi. Nel 1936 sposò Rolly Goulko e il loro matrimonio durò fino alla morte di lei nel 1984.

Nel 1939, Alfred Bester fece il suo esordio come scrittore di fantascienza dopo aver vinto un concorso per dilettanti pubblicando il racconto “L’assioma infranto” (“The Broken Axiom”) sulla rivista “Thrilling Wonder Stories”. Bester continuò a scrivere fantascienza, prima per la rivista “Astounding” e poi per “Galaxy” ma già negli anni ’40 cominciò a scrivere anche per storie a fumetti e sceneggiature radiofoniche.

Nel 1952, Alfred Bester pubblicò il suo primo romanzo, ancor oggi il suo più famoso, “L’uomo disintegrato” (“The Demolished Man”), che vinse il premio Hugo. È una sorta di giallo fantascientifico ambientato in una complessa società futura in cui ci sono molti telepati, riuniti in una lega. Questo romanzo è diventato un grande classico e ha influenzato anche vari elementi della serie televisiva “Babylon 5“.

Nel 1953, Alfred Bester pubblicò il romanzo “Who He?” su un alcolista che si risveglia e scopre che qualcuno vuole distruggere la sua vita. Non appartenendo ad alcun genere ebbe un successo limitato anche se venne ristampato in paperback con il titolo “The Rat Race” e opzionato per essere adattato in un film.

Nel 1956, Alfred Bester pubblicò l’altro suo grande capolavoro, “Destinazione stelle“, conosciuto anche come “La tigre della notte” (“The Stars My Destination” o “Tiger, Tiger”).

Per un certo periodo, Alfred Bester e sua moglie viaggiarono in Europa e lì l’autore cominciò a scrivere anche articoli sui vari luoghi visitati per la rivista “Holiday”. I redattori rimasero colpiti dal suo lavoro e gli commissionarono anche interviste con personaggi famosi. Per questo motivo, la sua produzione nel campo della fantascienza calò notevolmente.

Alla fine degli anni ’50, Alfred Bester cominciò a scrivere anche sceneggiature televisive per varie serie e nel 1964 divenne redattore della rivista “Holiday”, con la quale lavorò fino alla chiusura della versione originale nel 1971.

Dopo aver lavorato per parecchi anni come redattore, Alfred Bester riprese a scrivere fantascienza negli anni ’70, come nella prima parte della sua carriera soprattutto racconti. Nel 1975 pubblicò il romanzo “Connessione computer” (“The Computer Connection”), che venne nominato per i premi Hugo e Nebula ma ricevette commenti controversi da parte di critici e pubblico.

Verso la metà degli anni ’70, Alfred Bester cominciò ad avere progressivi problemi alla vista che resero sempre più difficile la sua attività di scrittore e sceneggiatore. Riuscì comunque a pubblicare ancora vari racconti e i romanzi “Golem100” (“Golem100“) nel 1980 e “I simulanti” (“The Deceivers”) nel 1981.

Negli anni ’80 vari problemi di salute cominciarono ad affliggere Alfred Bester, aggravati dalla morte della moglie Rolly. Una caduta gli provocò la frattura di un’anca e a causa delle complicazioni morì il 30 settembre 1987.

Nel 1991, venne pubblicato postumo il suo romanzo mainstream “Tender Loving Rage”, scritto alla fine degli anni ’50 ma all’epoca rimasto invenduto. Alfred Bester aveva cominciato a scrivere un ultimo romanzo di fantascienza, “Psyconegozio” (“Psycoshop”) che venne terminato da Roger Zelazny e pubblicato nel 1998.

Alfred Bester non aveva eredi e lasciò tutto al suo barista, Joe Suder. Secondo una diceria Suder non ricordava lo scrittore ma questo non è vero perché Bester andava al suo bar ogni giorno e i due erano amici.

La vita di Alfred Bester è stata particolare e questo si vede anche nella varietà del suo lavoro. Ha dato alla fantascienza pochi romanzi e parecchi racconti. Sono sufficienti, soprattutto i suoi due capolavori a farlo ricordare come un grande maestro della fantascienza.



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